Storie Web mercoledì, Luglio 15

Al di là del cast stellare e dell’enorme budget impiegato per realizzarlo (oltre 250 milioni di dollari), l’Odissea, il nuovo film di Christopher Nolan in uscita il 16 luglio nelle sale italiane, si distingue da qualsiasi altro lungometraggio mai realizzato per una scelta tecnica senza precedenti: è stato girato interamente in IMAX 70mm, una tecnologia utilizzata per tutta la durata della pellicola che lo rende un’opera unica nel suo genere.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’IMAX – acronimo di Image Maximum – in formato 70mm utilizza una pellicola grande il doppio rispetto alla tradizionale di 35mm. È il formato cinematografico più grande oggi disponibile, nonché quello con la risoluzione più elevata, capace di proiettare le immagini nel rapporto d’aspetto espanso di 1.43:1.

Ogni fotogramma è caratterizzato da 15 perforazioni e scorre orizzontalmente all’interno del proiettore. Questo sistema consente all’immagine di occupare quasi completamente il campo visivo dello spettatore, offrendo una sensazione di immersione che nulla ha a che vedere con i formati tradizionali.

La proiezione in IMAX 70mm garantisce immagini estremamente luminose e nitide, con una risoluzione che può arrivare fino a tre volte quella dei sistemi di proiezione digitale comuni. Per riprodurre il film, però, sono necessarie sale appositamente attrezzate dotate di proiettori speciali.

Christopher Nolan è il primo regista ad aver girato un intero film in IMAX 70mm, e probabilmente c’è un motivo se nessuno lo aveva fatto prima. Oltre ai costi molto elevati, questa tecnologia comporta diverse difficoltà pratiche: le cineprese e tutta l’attrezzatura sono ingombranti e pesanti, mentre i motori producono un rumore così forte da rendere impossibile registrare i dialoghi durante le riprese. Per risolvere il problema, la stessa azienda IMAX ha creato appositamente per Nolan una speciale cassa insonorizzante da montare intorno alla cinepresa. Una soluzione che ha però aumentato ancora di più dimensioni e peso dell’attrezzatura. Non a caso, nelle immagini dal set si vedono squadre composte da almeno cinque persone impegnate nel trasporto della cinepresa.

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