Storie Web domenica, Luglio 12

A 1300 anni luce da noi, non troppo distante quindi in termini astronomici, è stata trovata una stella che mostra evidenti segni di una scorpacciata cosmica, diciamo così: si è inghiottita un suo massiccio pianeta. La tradisce un eccesso di litio, sempre lui, l’elemento chimico che oggi pervade la nostra vita, dagli smartphone alle automobili elettriche, e anche altri elementi tipicamente planetari, ma che non si trovano nell’atmosfera delle stelle. Come mai quindi sono lì, si sono chiesti gli astrofisici.

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Sembra, comunque, che questo sia stato uno stuzzichino per la nostra stella, e che il piatto forte arriverà fra poco: una nana bruna che sta nelle vicinanze. Fra poco sempre in termini astronomici, si intende.

È un bel boccone, perché una nana bruna è un oggetto celeste particolare, più grande e massiccio di un pianeta gigante gassoso, da 10 a 80 volte il nostro Giove per dire, ma più piccolo di una stella.

In parole più semplici non ce la fa a diventare una stella: risulta troppo piccola per innescare la fusione nucleare dell’idrogeno e diventare una stella vera e propria. Quindi TOI-5882, questo il nome tecnico della stella, si sarebbe mangiato un suo pianeta e adesso si prepara a fare il colpo grosso.

Sappiamo che nel corso dell’evoluzione di stelle come il nostro sole, si verifica un’espansione notevole, dovuta al fatto che la stella ha problemi di energia, e li compensa espandendosi.

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