«Se stiamo creando agenti per aiutare le persone a completare le attività quotidiane utilizzando i computer, i nostri modelli hanno bisogno di esempi reali su come le persone li usano effettivamente, cose come i movimenti del mouse, il clic sui pulsanti e la navigazione nei menu a tendina», si legge nel documento.
L’appello dei dipendenti al National Labor Relations Act
Sia gli opuscoli che la petizione citano il National Labor Relations Act (Nlrs) statunitense, affermando che «i lavoratori sono legalmente protetti quando scelgono di organizzarsi per migliorare le condizioni di lavoro».
Anche fuori dagli Stati Uniti sono state prese iniziative analoghe. Nel Regno Unito, un gruppo di dipendenti di Meta ha avviato una campagna di sindacalizzazione con United Tech and Allied Workers (Utaw), una sezione del Communication Workers Union. I dipendenti hanno creato un sito web per reclutare membri utilizzando l’Url “Leanin.uk”, un riferimento al libro di successo dell’ex direttore operativo Sheryl Sandberg, che incoraggia le donne a cercare la parità di trattamento sul posto di lavoro.
«I dipendenti di Meta stanno pagando il prezzo delle scommesse sconsiderate e costose del management. Mentre i dirigenti inseguono strategie speculative sull’intelligenza artificiale, il personale si trova ad affrontare licenziamenti devastanti, una sorveglianza draconiana e la crudele realtà di essere costretto ad addestrare gli inefficienti sistemi destinati a sostituirli», ha dichiarato Eleanor Payne, un’organizzatrice del sindacato Utaw.
