Il calo degli investimenti delle compagnie assicurative in titoli di Stato italiani è stato al centro dell’intervento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in videocollegamento con l’assemblea annuale dell’Ania, riunita a Roma.
Calo percentuale e valore assoluto
Il ministro ha segnalato che, a fronte di un rischio-paese ridotto, gli investimenti delle imprese assicurative in BTp e titoli di Stato sono ulteriormente diminuiti nel 2025, sia in percentuale sia in valore assoluto.
Un dato che pesa di più, ha osservato, perché nello stesso periodo il valore complessivo degli attivi è salito a oltre 1.100 miliardi di euro. Giorgetti ha contrapposto questa tendenza all’interesse crescente registrato nello stesso periodo da parte del risparmio retail e degli investitori esteri.
Impatto elevato sui rischi catastrofali
Il ministro si è poi soffermato sui rischi catastrofali, descrivendoli come eventi a bassa probabilità ma a impatto elevato, difficili da valutare per le singole imprese e non sempre riconducibili a schemi standardizzati di copertura.
Da qui l’appello a un ruolo più attivo del settore assicurativo nel leggere l’evoluzione dei rischi e nell’uso della tecnologia. Giorgetti ha ricordato che il Governo ha già fissato standard minimi di protezione obbligatoria, a partire dalle assicurazioni contro le catastrofi naturali per le imprese, ma ha sottolineato che sta ora agli assicuratori accompagnare la crescita del mercato, anche estendendo progressivamente la cultura della protezione alle famiglie. Il Governo, ha aggiunto, è pronto a sostenere questo passaggio, se necessario anche attraverso il sistema di riassicurazione pubblica gestito da Sace.
