Storie Web martedì, Maggio 19

SpaceX ci riprova con il grande razzo SpaceShip. Il lancio era previsto per il 19 maggio, ma è stato spostato alle prime ore del 21, tempo italiano. Niente di male, meglio essere molto sicuri: è un momento importantissimo per SpaceX, per il suo gioiello, la costellazione Starlink, e per tutti quelli che sono interessati al progetto lunare Artemis, e sono 62 fra nazioni e Agenzie spaziali. Il prossimo lancio di Starship, il razzo più potente e grande mai costruito, è tutto questo, ed è anche un passaggio chiave per Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, che vuole chiedere tanti soldi freschi alla Borsa con la imminente IPO di SpaceX.

Terza generazione del sistema di lancio

I lanci precedenti sono stati un successo all’inizio, poi un fallimento e poi di nuovo un successo, stiamo quindi aspettando risultati sicuri e continui, che rendano affidabile questo incredibile mezzo. V3 è la terza generazione del sistema di lancio completamente riutilizzabile di SpaceX, alta dai 124 in su, a seconda delle configurazioni. Rispetto alla versione precedente ha serbatoi allungati, motori Raptor più potenti e, soprattutto, una capacità di carico di 200 tonnellate, numero piuttosto impressionante.

Deve servire, nei piani di Musk, a tre compiti precisi. Innanzitutto, portare in orbita bassa tanti nuovi satelliti per completare la costellazione Starlink, ne mancano ancora 25.000, e quindi si capisce che dovrà essere lanciato molte volte per questo. Come secondo compito dovrà portare uomini, robot e materiale di ogni tipo sulla Luna, per costruire e mantenere la città lunare voluta col programma Artemis. A regime parliamo di decine di lanci al mese. Infine, quando tutto questo sarà a buon punto, se si andrà avanti come vuole il presidente Usa, dovrà fare la spola con Marte per portare il milione di persone umane, oltre a tutto il resto che serve, per popolare il pianeta rosso, come previsto dai piani originali di SpaceX. Per questo si userà una versione potenziata, che arriva a 150 metri di altezza.

Il debutto dei satelliti “ispettori”

Il prossimo lancio, fra poche ore in definitiva, sarà quindi molto importante per capire se il programma Artemis, nella versione ultima modificata radicalmente da Iared Isaacman amministratore Nasa, potrà rispettare i tempi e portarci entro il decennio di nuovo sul nostro satellite naturale. Dobbiamo anche mettere in luce un’altra novità, molto importante, dopo il cambio dei serbatoi e l’aggiornamento dei potenti motori: durante il volo Starship si osserverà “da fuori” grazie a due piccoli satelliti “ispettori”, portati in orbita assieme a 22 mockup di satelliti Starlink, in sostanza modelli non funzionanti ma realistici.

Nella descrizione del volo, nel sito SpaceX è scritto precisamente “Gli ultimi due satelliti rilasciati scansioneranno lo scudo termico di Starship e trasmetteranno le immagini agli operatori per testare i metodi di analisi dell’idoneità dello scudo termico di Starship in vista del rientro al sito di lancio nelle missioni future. Diverse piastrelle [dello scudo termico] sono state dipinte di bianco per simulare piastrelle mancanti e fungere da bersagli per le immagini durante il test.“

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