Storie Web martedì, Ottobre 27

Marte di nuovo sotto i riflettori: da gemello della Terra, il pianeta rosso potrebbe essere retrocesso, forse, a lontano parente. Nello stesso tempo la sonda giapponese MMX, un concentrato di tecnologia di ultima generazione, è partita alla volta di Marte, ma non andrà sul pianeta, raggiungerà invece una delle sue due piccole lune: Phobos. Se tutto andrà per il meglio, nel 2031 ci riporterà qui sulla Terra dieci grammi di materiale prelevato da Phobos.

La Terra e Marte sono considerati da tempo pianeti «fratelli», anche se Marte è assi più piccolo e inabitabile al momento. Molto più simile come dimensioni sarebbe Venere, che è però inaccessibile nella pratica, a causa delle nubi pesantissime che creano un effetto serra, che porta la temperatura al suolo fino a 400 gradi.

Il nostro pianeta e Marte, comunque, sono nati circa 4,5 miliardi di anni fa, pensiamo praticamente assieme, dagli ingredienti che circondavano il Sole che si era appena formato: sassi, piccoli asteroidi, polvere e gas. Eppure, noi oggi viviamo in un mondo pieno di oceani e mari e brulicante di vita, mentre l’altro è un deserto desolato, con un’atmosfera praticamente inesistente che non frena le radiazioni pericolose per la vita e le particelle elementari che arrivano dal cosmo.

Marte e Terra, origini diverse?

Ora si pensa che la differenza potrebbe anche essere il risultato di una origine che, nel caso dei due pianeti, non è stata affatto simile, come si pensava fino a pochi giorni fa, ma potrebbe essere stata molto diversa. Intendiamoci, è uno studio nuovo apparso pochi giorni fa sulla quotata rivista «Nature Astronomy», ma è stato accolto dalla comunità scientifica con interesse e promette sviluppi.

I due pianeti si sono formati mettendo insieme grandi massi, tipo asteroidi, e piccoli corpi, quasi sassi e polvere, ma in una proporzione molto diversa. Come due torte che sono fatte con gli stessi ingredienti, ma usati in quantità completamente diverse nei due casi: una torta viene bella e umida e l’altra viene brutta e arida.

Condividere.
Exit mobile version