Storie Web martedì, Ottobre 27

Fari puntati sulle comunicazioni ferroviarie di nuova generazione. In particolare, sulla transizione verso Frmcs (Future railway mobile communication system), il nuovo standard di comunicazione digitale basato su tecnologia 5G destinato a sostituire il vecchio sistema Gsm-R nelle ferrovie europee. Un cambiamento strategico per il sistema ferroviario, che coinvolgerà infrastrutture, tecnologie di bordo e processi operativi, richiedendo investimenti ingenti e un coordinamento stretto tra imprese ferroviarie, gestori delle reti, istituzioni e industria. L’Italia in questo processo è in prima fila e si pone come modello per il resto d’Europa. Lo dice Andrea Bricchi, ceo di Brian and partners. Non si parla del 5G sugli smartphone, ma del sistema di comunicazione tra terra e treno, che coinvolge dati voce per la sicurezza e i servizi legati al trasporto ferroviario, come il segnalamento.

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La società di consulenza manageriale, insieme al Cifi Napoli (Collegio ingegneri ferroviari italiani), organizzerà il prossimo 4 novembre, al museo ferroviario di Pietrarsa (Napoli), una nuova conferenza dedicata alle comunicazioni ferroviarie di futura generazione (dopo la prima edizione dello scorso anno).

L’evento riunirà il gruppo Fs, Rfi e Trenitalia e i principali interlocutori industriali del comparto, tra cui Leonardo, Frequentis, Ericsson, Nokia, Funkwerk, Hitachi e Alstom. L’obiettivo è far avanzare il confronto sulla migrazione, mettendo in relazione le esigenze di chi gestisce ogni giorno reti e treni con le soluzioni di chi sviluppa le nuove tecnologie.

Spiega Bricchi: «Il passaggio ai nuovi sistemi dovrà avvenire garantendo il funzionamento quotidiano delle reti e dei convogli, durante una lunga fase di coesistenza tra tecnologie attuali e future. La transizione ha bisogno di una direzione comune e condivisa. E ha necessità di Paesi capaci di contribuire a tracciarla. L’Italia si mette a disposizione per dare un contributo innovativo, puntando su una visione aperta a tutte le opzioni, ovvero a ogni possibile architettura di rete per l’Frmcs: rete proprietaria dove serve, rete condivisa dove conviene».

La migrazione dovrà procedere in modo coordinato con lo sviluppo dell’Etcs, il sistema europeo di controllo della marcia dei treni. In questo percorso si inserisce il progetto di sperimentazione sul circuito di San Donato, a Bologna, previsto per il 2027, che includerà anche l’utilizzo di satelliti in orbita terrestre bassa, i cosiddetti Leo. L’obiettivo è mettere la sperimentazione italiana al servizio del percorso europeo.

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