Storie Web domenica, Maggio 3

Il compleanno del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha acceso lo scontro politico in Israele. Per festeggiare, infatti, il ministro ha ricevuto una torta a più piani decorata con un cappio, armi e una controversa mappa di Israele che include Gaza e la Cisgiordania. Anche un secondo dolce, consegnato dalla moglie di Ben Gvir, riportava ancora il cappio e la scritta: «Congratulazioni al ministro Ben-Gvir. A volte i sogni diventano realtà».

Un frame dal video pubblicato su Instagram da Itamar Ben-Gvir, in cui il ministro della Sicurezza Nazionale israeliana al suo 50/o compleanno mostra la torta donatagli dalla moglie raffigurante un cappio – simbolo controverso di appoggio alla misura della reintroduzione della pena di morte in Israele applicabile a palestinesi considerati terroristi – oltre che la scritta “Congratulazioni al ministro Ben-Gvir. A volte i sogni si avverano”, 3 maggio 2026 Instagram / Itamar Ben-Gvir

Il riferimento alla pena di morte per i terroristi palestinesi

Il simbolo del cappio rimanda direttamente alla reintroduzione della pena capitale per i palestinesi accusati di terrorismo, sostenuta da Ben Gvir e dal suo partito Otzmá Yehudit e approvata dalla Knesset a fine marzo. Lo stesso ministro aveva già utilizzato il simbolo del cappio durante in diverse occasioni di dibatti sul provvedimento. Le immagini della torta sono state diffuse sui canali social del partito di estrema destra del ministro.

La festa e i partecipanti

La celebrazione si è tenuta nella comunità agricola di Emunim, vicino ad Ashdod, nel sud del Paese. Tra gli invitati figuravano esponenti politici, attivisti dell’estrema destra e membri dello stato maggiore della polizia. Proprio la presenza di alti funzionari delle forze dell’ordine ha alimentato le polemiche, anche per via del ruolo del ministro, che supervisiona la polizia ed è già stato criticato e sottoposto a indagini per presunte influenze indebite sulla polizia.

Le critiche e la risposta di Ben Gvir

Le opposizioni si sono espresse duramente su questo episodio. L’ex primo ministro Naftali Bennett, candidato alle elezioni di questo autunno, ha denunciato il rischio di un uso politico delle istituzioni, affermando che «qualsiasi funzionario pubblico, in qualsiasi ruolo e in qualsiasi agenzia governativa, che violi il suo dovere fiduciario verso il Paese e sfrutti il proprio ruolo in modo politico e non statista, sarà immediatamente licenziato». Anche Yair Golan ha definito «una vergogna» la partecipazione dei vertici della polizia a un evento di questo tipo.

Ben Gvir ha risposto con tono polemico, liquidando le critiche e ironizzando sugli avversari. «Naftali non ha amici e nemmeno rapporti di lavoro: mandategli una fetta di torta dalla festa», ha risposto Ben Gvir.

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