Storie Web martedì, Ottobre 27

LONDRA – In vista di un periodo di cruciali elezioni in Europa i partiti di estrema destra stanno stringendo legami bilaterali sempre più stretti e coordinati dall’asse tra Russia e Cina che li finanzia: è quanto rivela un nuovo rapporto presentato oggi a Londra da Action for Democracy, un’organizzazione non profit con sede negli Stati Uniti.

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L’Authoritarian Collaboration Index traccia ad esempio l’evoluzione dei rapporti tra Reform Uk, il partito guidato da Nigel Farage, e il Rassemblement National di Marine Le Pen, che hanno formalizzato una collaborazione con l’impegno a combattere insieme l’immigrazione in vista di una possibile vittoria alle urne. I due partiti concordano che la sovranità conta più della legge internazionale, compresa la Convenzione europea sui diritti umani.

I legami tra Afd e Russia

Un’altra rivelazione è che l’AfD, il partito di estrema destra in Germania, dipende dai finanziamenti russi dal 2016, ma il flusso di denaro è aumentato negli ultimi sei mesi e il legame con Mosca si è intensificato di pari passo con il loro successo elettorale. Dopo le recenti vittorie dell’AfD nelle amministrative in Sassonia-Anhalt “il sostegno della Russia è andato ben oltre i tradizionali finanziamenti diventando un dialogo serrato che riconosce l’importanza dell’AfD come futuro partito al Governo”.

Questi partiti, che comprendono anche Vox in Spagna, non hanno formato un blocco unico ma preferiscono consolidare i rapporti bilaterali che danno loro maggiore legittimità, ma utilizzano tattiche e metodi comuni.

Una rete sempre più fitta

«Quello che emerge dal rapporto è che si sta creando una rete sempre più fitta di collaborazione tra Governi, partiti e movimenti autoritari a livello globale che usa ogni possibile strumento di repressione – ha spiegato Domonkos Kovacs, responsabile dell’Authoritarian Collaboration Index e direttore di Action for Democracy -. Un tempo questi movimenti erano isolazionisti, ma adesso hanno imparato a collaborare usando la tecnologia e i social media. L’unica risposta possibile è avviare una collaborazione altrettanto intensa tra partiti, Governi e movimenti democratici».

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