LONDRA – Da oggi metà di Oxford Street, la via dello shopping più affollata d’Europa, frequentata da 500mila persone ogni giorno, diventa pedonale. Dopo anni di proteste, rinvii e polemiche il progetto caro al sindaco Sadiq Khan è diventato realtà: auto, taxi, camion, moto, monopattini elettrici e perfino biciclette saranno banditi. E’ la trasformazione più radicale del paesaggio urbano della capitale da quando parte di Trafalgar Square era stata chiusa al traffico nel 2003.
«Questo ambizioso progetto è stato tutt’altro che facile da realizzare – ha dichiarato Khan -. Ma oggi rappresenta solo l’inizio di una trasformazione ben più ampia e il primo passo verso un nuovo e radioso futuro per questa storica via che ha sempre saputo reinventarsi».
Un primo step
La chiusura alle auto riguarda per ora circa un chilometro di strada, da Orchard Street, dove si trova il grande magazzino Selfridges, fino a Great Portland Street, a un passo da Oxford Circus. Se questa prima fase avrà successo, il piano di Khan è di ampliare la pedonalizzazione a tutta Oxford Street – lunga quasi due chilometri.
Le prime proposte di rendere pedonale Oxford Street risalgono agli anni Sessanta del secolo scorso. Nel 1973 la vicina Carnaby Street, diventata celebre proprio come simbolo di quegli anni, la ‘Swinging London’ dei Beatles e di Mary Quant, era diventata pedonale e così è rimasta da allora, con grande successo, sempre affollata sia di turisti che di londinesi.
Per Oxford Street il percorso è stato più complesso. Quando Khan si era candidato sindaco per la prima volta nel 2016 aveva inserito il progetto di pedonalizzazione nel suo programma, ma dopo la sua elezione il piano era stato bloccato da Westminster Council, l’amministrazione locale responsabile della zona. Negli anni successivi diversi Governi conservatori avevano contestato la mossa.
