Storie Web mercoledì, Maggio 13

Le ricadute

Questo si traduce in una significativa riduzione dei consumi energetici e dei combustibili fossili, in una maggiore sicurezza di approvvigionamento e in una diminuzione delle emissioni di CO₂ superiore a 10.800 tonnellate all’anno per un beneficio ambientale che corrisponde, in termini indicativi, alla quantità di CO₂ assorbita annualmente da oltre 170mila alberi di medie dimensioni in un clima temperato.

La gestione è affidata a un team dedicato, con presidio costante24 ore al giorno, sette giorni su sette, 365 giorni l’anno, a garanzia della continuità operativa e delle massime performance dell’impianto.

«Questa operazione rappresenta un passaggio strategico per Getec in Italia» dichiara Giovanni Pontrelli, ad di Getec Italia. «La partnership con il Gruppo Favini, eccellenza nella produzione di carte speciali, rafforza il nostro percorso di crescita attraverso collaborazioni di lungo periodo e consolida il nostro ruolo al fianco dell’industria con soluzioni energetiche efficienti, affidabili e sostenibili».

«Siamo orgogliosi di avviare una collaborazione che genera valore condiviso costruito su basi concrete e su una visione di lungo periodo. L’impianto garantisce una fornitura energetica stabile e una redditività solida, con un modello contrattuale che assicura al Gruppo Favini continuità operativa, stabilità dei costi e supporto alla decarbonizzazione» afferma Stefano Bevilacqua, direttore commerciale Getec.

«Questo impianto di cogenerazione rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso verso un modello produttivo più efficiente e sostenibile. La produzione della carta è un processo che richiede sia energia elettrica per alimentare i macchinari, sia calore sotto forma di vapore per l’asciugatura. La cogenerazione ci permette di soddisfare entrambe queste esigenze in modo integrato ed efficiente» dichiara Eugenio Eger, ad Favini.

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