Storie Web martedì, Maggio 12

L a richiesta di autorizzazione per un investimento nell’agrivoltaico nel Foggiano è stata presentata a settembre 2019 alla Provincia di Foggia e alla Regione Puglia, ma il via libera è arrivato solo ad agosto 2025 dalla presidenza del Consiglio. È la storia di due progetti di Nadara nell’agrivoltaico, un intervento da 75 milioni che prevede il parco Cerro a San Paolo di Civitate (42 MW di potenza installata, 75mila MWh di produzione annua di energia rinnovabile per coprire le esigenze di 28mila famiglie) e il parco Mezzanelle tra Apricena e San Paolo di Civitate (47 MW di potenza installata, 80mila MWh annui prodotti per il fabbisogno di 30mila famiglie).

L’iter autorizzativo

«Sino al 2022 non si è riusciti a concludere la procedura con la Provincia di Foggia, delegata per la parte ambientale dalla Regione Puglia, e allora – spiega Gianluca Cipolletta, responsabile Sviluppo Italia di Nadara – si è deciso di usufruire della nuova normativa nel frattempo approvata che per- metteva anche agli impianti fotovoltaici di andare al ministero dell’Ambiente per avere l’ok alla realizzazione. A fine 2022 abbiamo così “traslocato” il progetto dalla Provincia di Foggia al Mase.

Quest’ultimo ha impiegato poco più di un anno per concludere la procedura autorizzativa ambientale ma quando, nel 2023 inoltrato, l’iter si è chiuso, il ministero della Cultura ha espresso parere negativo. Essendoci un ministero favorevole ed uno contrario, si è quindi andati alla presidenza del Consiglio per risolvere la questione, cosa avvenuta nel giro di circa nove mesi. Abbastanza celermente rispetto ad altre procedure».

«Con la Provincia di Foggia sono state anche fatte delle conferenze di servizi, ma visto l’allineamento dei tempi che si prospettava siamo andati al Mase – prosegue Cipolletta -. Dal canto suo, l’ente locale, come tante altre pubbliche amministrazioni in Italia, ha lamentato un numero elevato di progetti su cui lavorare e l’assenza di risorse interne».

Confronto con Friuli

«La cosa singolare è che per un progetto analogo in Friuli, che è già in esercizio, un impianto da 33 MW, si è fatto tutto a livello regionale concludendo in un anno: da giugno 2022 a giugno 2023.

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