La prima semifinale dell’Eurovision Song Contest di Vienna ha dato inizio al conto alla rovescia verso la finale di sabato, con i primi dieci çaesi qualificati tra cui Finlandia, Svezia, Grecia e Israele.
In scena, tra i 15 artisti in gara, anche il matrimonio pop di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”: la coreografia del cantante napoletano, già qualificato con l’Italia tra i paesi Big, ha conquistato l’ovazione del pubblico dell’arena. Tra effetti speciali e cambi di scena rapidissimi, a colpire sono state soprattutto le atmosfere: come quelle dark e teatrali delle croate Lelek o il coloratissimo set da videogame anni ottanta dei greci Akylas.
Sul palco hi-tech della Wiener Stadthalle è calato prima il ghiaccio per la danza della belga Essyla. Poi le fiamme che hanno acceso le note di “Fire”, della tedesca Sara Engels. Niente finale per Senhit, che sotto i colori di San Marino è stata però protagonista di una delle esibizioni più applaudite dal pubblico insieme a Boy George. L’Eurovision Song Contest torna giovedì con altre quindici nazioni in gara e quindici coreografie, sotto lo slogan che unisce tutti: “United by Music”.













