Tradizione vuole, fin dai tempi del Re Carlo II e della Glorious Revolution in Inghilterra, che ogni nuova sessione del Parlamento venga aperta da un discorso del Re: è l’unica volta, dopo la Guerra Civile del 1600, in cui al sovrano viene concesso di entrare a Westminster (mentre un deputato viene simbolicamente tenuto “prigioniero” a Buckingham Palace come riscatto). Oggi, nell’aula del parlamento inglese, è previsto un discorso di Re Carlo III, ma la vera notizia è che il Ministro della Salute, Wes Streeting, si è lanciato in uno scontro con il Primo Ministro, Sir Keir Starmer, proprio nel giorno del “Discorso del Re”.
Un incontro inusuale
Streeting si è presentato a Downing Street questa mattina per sfidare apertamente Starmer e sfiduciarlo. L’irrituale incontro, prima del discorso del Re, che solitamente legge un testo scritto dal Primo Ministro medesimo, suona come una sorta di avviso di sfratto: il segnale politico è che Starmer è ormai uno zombie.
Il ruolo di ariete è stato appunto affidato a Streeting, a capo dei deputati laburisti ribelli, che ritengono Starmer il responsabile della disfatta elettorale della settimana scorsa dove ReformUk di Nigel Farage è stato incoronato primo partito del paese mentre il partito di Governo ha perso 800 seggi, la disfatta più pesante di sempre per la sinistra inglese in un’elezione locale.
Chi è l’ariete dei Laburisti
Il nome di Streeting nel ruolo del possibile Bruto non è casuale: la sua biografia ne fa il pretoriano perfetto per sferrare il colpo (mortale?) contro l’inviso imperatore. Nominato Health Secretary nel luglio 2024, Streeting non ha ereditato solo un ministero, ma quello che molti definiscono “il malato d’Inghilterra”: il National Health Service (NHS), la sanità pubblica britannica. Ma in quel mondo, è a suo agio: lui è un figlio della working class, la classe operaia. E’ nato a Stepney, quartiere della Londra povera, nel 1983, in piena epoca di Margareth Thatcher, ed è cresciuto in un council estate (le case popolari) da due genitori adolescenti.
E’ riuscito a entrare in un college di Cambridge, dove ha iniziato a farsi un nome nella politica studentesca come presidente della National Union of Students (NUS). È qui che ha affinato lo stile che lo contraddistingue ancora oggi: comunicatore brillante, combattivo e decisamente orientato verso l’ala riformista e moderata del Labour.










