Uno spiraglio, e la sospensione dello stop. Dietrofront di Fedralog Calabria: la Federazione degli autotrasportatori annuncia la sospensione del fermo dei servizi di trasporto, che si sta protraendo da venerdì scorso, con ripercussioni sui rifornimenti di generi alimentari di prima necessità. Una decisione, fanno sapere i lavoratori in un comunicato, “sofferta ma meditata, presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale”. “Siamo e rimaniamo pienamente consapevoli dei rischi e dei costi sostenuti fino ad oggi – dichiarano -. Per questo fermo stiamo rischiando il nostro lavoro e i nostri soldi, mettendo a repentaglio le aziende dell’agricoltura, le grandi realtà dell’industria calabrese e l’intero tessuto produttivo del territorio, mettendo a rischio persino la nostra stabilità personale e la nostra stessa vita”.
Calabria, bloccati a Gizzeria tir GLS (localteam)
Fedralog tiene a ribadire con forza di non essere “una categoria che fa disordine pubblico o che scende in piazza per rompere le vetrine. Siamo lavoratori, imprenditori e famiglie che da sempre dimostrano un profondo rispetto per le regole e per il Paese.
Proprio per questo grandissimo senso di responsabilità che ci contraddistingue e per evitare che il blocco dei servizi generi criticità e tensioni tali da compromettere la sicurezza e la stabilità nazionale intendiamo dare un’ulteriore possibilità al dialogo, riponendo una doverosa fiducia nelle istituzioni”. “Abbiamo quindi deciso di sospendere l’astensione dai servizi per dare fiducia al Governo e al Ministero – affermano gli autotrasportatori calabresi -. Confidiamo che nell’incontro fissato per il prossimo 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. Se così non dovesse essere – avvertono, infine – la nostra mobilitazione riprenderà con ancora più fermezza: in mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un grande corteo verso Roma con tutti i nostri mezzi. Riapriamo momentaneamente i servizi per non gravare ulteriormente sulle filiere agroalimentari e industriali, ma la nostra attenzione resta altissima. La misura è colma e il tempo delle attese è finito”, conclude Fedralog.
Iniziata in Calabria la protesta dei Tir, 16 ottobre 2026 (Ansa)










