Storie Web sabato, Settembre 12

Volodymyr Zelensky è pronto ad andare al G20 di Miami se anche il presidente russo, Vladimir Putin, parteciperà al vertice dei leader in programma a dicembre. E’ quanto afferma il presidente ucraino in un’intervista alla Deutsche Welle. “Sì, certo. Dobbiamo andarci. Dobbiamo incontrarci, parlare e prendere decisioni”, ha affermato Zelensky spiegando che ciò che direbbe a Putin conta meno dei risultati. “Non è una questione di parole. Ciò che gli dirò o ciò che lui vorrà dire a me non conta. Non conta. […] Contano i risultati. Tutto qui”. Il Cremlino si è finora rifiutato di dire se Putin volerà a Miami per il G20.

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Rappresentanti dei ministeri dell’Energia, degli Esteri e delle Risorse naturali russi, intanto, parteciperanno al vertice del G20 sull’energia che si terrà a Houston, in Texas, la prossima settimana. Lo ha dichiarato su Telegram Marat Berdyev, l’ambasciatore responsabile delle questioni relative al G20. “Una delegazione russa parteciperà alla riunione dei ministri dell’energia che si terrà a Houston dal 14 al 16 settembre sotto la presidenza statunitense del G20”, ha dichiarato Berdyev.

Putin, non minacciamo l’Europa, conflitto parte da Stati Ue

Anche il presidente russo ha parlato. La Russia non minaccia i Paesi europei e non avrebbe alcun motivo per entrare in conflitto con loro, ha detto Vladimir Putin a New Delhi, come riporta Ntv, accusando invece gli Stati europei di provocare un possibile scontro con Mosca. “La Russia non minaccia nessun Paese europeo e non abbiamo alcun motivo per un conflitto con loro”, ha affermato Putin, sostenendo che con la fine della Seconda guerra mondiale “tutte le questioni sono state risolte”. “Vogliono rivedere i risultati della Seconda Guerra mondiale? A cosa stanno spingendo i popoli dei loro Paesi? A una guerra con la Federazione Russa?”, ha aggiunto.

Per Putin, il forte risultato dell’AfD alle recenti elezioni regionali in Sassonia-Anhalt sarebbe anche il riflesso dell’insicurezza dei cittadini europei, provocata da politiche occidentali che li spingerebbero verso un conflitto con la Russia. “È tutto il risultato di errori sistematici commessi dagli Stati occidentali nelle questioni politiche, di sicurezza ed economiche”, ha detto Putin, secondo quanto riportato dal corrispondente televisivo russo Pavel Zarubin in un video pubblicato su Telegram, come riporta Ntv. Secondo il leader del Cremlino, i cittadini dei Paesi europei “capiscono cosa sta succedendo” e proprio questo spiegherebbe anche i risultati elettorali in Germania. Putin ha quindi accusato i governi europei di provocare un conflitto aperto con la Russia, alimentando l’insicurezza tra i propri cittadini.

Zelensky, servono 100-120 Patriot al mese per l’inverno

L’Ucraina ha bisogno di 100-120 missili Patriot al mese per affrontare i mesi invernali e difendersi dagli attacchi russi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Deutsche Welle, sottolineando la necessità di un maggiore sostegno da parte di Stati Uniti ed Europa. “La Russia produce attualmente 140 missili balistici al mese. Quindi, secondo le regole della Nato, se si vogliono distruggere 140 missili, serve un rapporto di uno a due, cioè 280 missili”, ha detto Zelensky. “Non avrete mai 280 missili al mese e, tra noi, è una sfida enorme arrivare anche a 100 missili al mese. Questo è ciò che voglio. Voglio averne 100-120 per questi mesi difficili, soprattutto quelli freddi”. Zelensky ha spiegato che gli Stati Uniti hanno la volontà politica di fornire aiuti, ma che la produzione di missili Patriot “non è troppo elevata”. “Saranno gli americani pronti a darci i Patriot? Non lo so. Vedremo”, ha aggiunto. Il presidente ucraino ha quindi sollecitato gli alleati europei a fornire il massimo sostegno possibile. “Devono dare il più possibile. Con tutto il rispetto per loro, devono dare agli ucraini ciò che serve per salvare le loro vite”, ha affermato. Zelensky ha inoltre riferito di aver raggiunto accordi con diverse aziende europee per sviluppare un sistema antimissile a guida ucraina, denominato Freya. L’obiettivo, ha spiegato, è avviare la prima fase di test entro la fine di dicembre.

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