In Iraq, l’aviazione civile iraniana sta dirottando i voli per Baghdad verso l’aeroporto di Najaf (sempre in Iraq), per cui i voli iraniani rimangono regolarmente programmati secondo il sito web dell’aeroporto internazionale di Teheran. Il governo iracheno non si è ancora espresso sulla questione. Secondo i media iraniani l’Oman sta invece intrattenendo negoziati sui voli con il regime.
I voli operativi
Secondo i media iraniani, le rotte verso numerose destinazioni rimangono disponibili, tra cui Cina, Thailandia, Turchia, Armenia, Afghanistan, Pakistan, India, Najaf (Iraq) e Dubai (Emirati Arabi Uniti).
In Cina, un volo operato da Mahan Air è atterrato regolarmente a Guangzhou. Martedì 22 settembre il Paese ha dichiarato di opporre le sanzioni statunitensi, definendole «unilaterali e illegali». La presa di posizione contrasta con le parole del segretario al Tesoro americano Scott Bessent, che dopo un colloquio con il vicepremier cinese He Lifeng aveva descritto i funzionari cinesi come «molto coinvolti» nella campagna di sanzioni contro l’Iran.
In Turchia, Mahan Air ha sospeso i voli su richiesta delle autorità del Paese, ma altri vettori iraniani continuano a operarvi. I voli di Varesh Airlines e Iran Airtour sono atterrati nella città di Izmir. Da una verifica successiva è emerso che, degli almeno sette voli commerciali iraniani con destinazione Istanbul previsti per oggi, solo quello di Mahan Air è stato cancellato. Operativi anche voli della compagnia statale Iran Air, che ha dichiarato martedì 22 settembre di non essere stata informata di alcun divieto di volo da Turchia, Azerbaigian o Iraq che le vietasse di servire questi Paesi.
In Thailandia, il presidente della Airports of Thailand Public Company Limited (Aot), che gestisce dieci aeroporti internazionali, ha affermato di non poter sospendere i voli che rispettano le procedure internazionali. «Non abbiamo ricevuto alcuna normativa o direttiva dal governo thailandese né dal ministero degli Affari Esteri, quindi non possiamo fare altro che accettarli», ha dichiarato. Anche il vicedirettore generale per lo sviluppo economico dell’aviazione presso l’Autorità per l’Aviazione Civile della Thailandia, Sarun Benjanirat, ha riferito che l’autorità di regolamentazione non ha ricevuto alcuna istruzione statale di bloccare i voli.











