«L’Italia non ha partecipato al conflitto in Iran, e altrimenti non si spiegherebbe la delusione del presidente americano. Rutte ha confuso la tipologia dei voli autorizzati, ha corretto e poi puntualizzato». Giorgia Meloni parla al termine del 36° vertice intergovernativo Italia-Francia che va in scena ad Antibes.
Da Rutte «entusiastica ricostruzione»
Facendo sue le dichiarazioni dure del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che poco prima aveva definito «parole a caso» quelle pronunciate mercoledì dal segretario generale della Nato, la premier chiarisce che Rutte si è lasciato andare a una «entusiastica ricostruzione» dell’uso delle basi Usa in Italia: «Tajani ha parlato con il suo omologo iraniano e anche da parte iraniana mi pare si sia compreso che c’è stata un’incomprensione. Non so dire come sia emersa questa ricostruzione semplicistica, probabilmente il tentativo di preparare al meglio il prossimo vertice Nato, ma bisogna essere prudenti quando si parla di queste materie». Perché Roma ha mantenuto gli impegni e gli accordi, senza mai andare oltre.
«Senza Italia e Francia l’Europa non sarebbe la stessa»
A Villa Eilenroc, sotto un sole torrido, si sblocca il Trattato del Quirinale firmato nel 2021 da Mario Draghi, con l’opposizione di Fdi. I tempi sono cambiati e, nonostante quattro anni costellati di dissidi e incomprensioni, Meloni ed Emmanuel Macron provano a siglare la tregua. «Senza Italia e Francia l’Europa non sarebbe la stessa», dice la premier. Rafforzare la cooperazione bilaterale è d’altronde un passo indispensabile in tempi di disimpegno Usa in Europa e attacchi scomposti di Donald Trump agli alleati, continuati anche ieri.
«Relazioni mai state glaciali»
«Credo che la cooperazione tra Italia e Francia dimostri che le nostre relazioni non sono state glaciali, sono state relazioni serie tra persone che parlano di politica», risponde Meloni a chi chiede ai due leader la temperatura del loro rapporto. «Mi sono anche un po’ divertita a vedere i retroscena: siamo due persone che difendono il loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede franchezza anche quando non si è d’accordo, e ci sono state delle volte nelle quali non siamo stati d’accordo». Anche Macron stempera, ricordando l’ottima salute della collaborazione anche economica tra i due Paesi.
Difesa in primo piano
Prima la premier rinnova a Macron i complimenti per il G7 «molto ben riuscito in uno scenario particolarmente complesso». Poi ricorda i tanti appuntamenti comuni delle ultime settimane per sottolineare l’importanza del rapporto bilaterale. «Vogliamo concentrarci sulle materie più strategiche, innanzitutto la difesa. Penso al programma Samp T, unico sistema di difesa aerea e antimissile a lungo raggio interamente europeo», dice la premier.









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