Storie Web giovedì, Giugno 25

Con il decreto Accise – approvato dal Senato in terza lettura con 79 voti favorevoli e 51 contrari – viene rafforzato l’obbligo di accettazione di strumenti di moneta elettronica, includendo, oltre a bancomat e carte di credito tradizionali, anche app di pagamento, smartphone, smartwatch e wallet digitali. Di conseguenza, la sanzione fissata in un importo fisso di 30 euro e di una quota del 4% sul valore della transazione negata verrà estesa anche a strumenti come le applicazioni. La misura contenuta nel decreto è stata accolta con favore dai network di pagamento digitali come Satispay: la piattaforma originaria del Piemonte ha annunciato che da settembre tornerà a zero commissioni per transazioni sotto i dieci euro.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il supporto agli esercenti

Superata la soglia dei dieci euro, invece, le commissioni di Satispay si attesteranno allo 0,95 per cento. Non solo. Continueranno anche a essere applicate condizioni particolari riservate agli esercenti che operano in settori caratterizzati da margini più ridotti e commerciano generi di monopolio, come tabaccai, edicolanti e benzinai.

Satispay, che è in commercio dal 2015 e può contare su una community di 6,5 milioni di utenti e oltre 450mila attività commerciali convenzionate, ha affermato di essere pronta «per dare tutto il suo supporto agli esercenti» e di avere «anticipato questo cambiamento» lavorando per «rendere i pagamenti digitali accessibili a tutti»: la piattaforma, infatti, «non ha mai richiesto sforzi da parte dell’esercente, funzionando con qualsiasi banca e con qualunque dispositivo già in uso – smartphone, tablet, computer o registratore di cassa – senza Pos dedicati, senza nuovo hardware, senza costi di attivazione né canoni mensili, con gli incassi accreditati il giorno successivo».

«Un passo decisivo»

Alberto Dalmasso, co-founder e Ceo di Satispay, racconta che «quando siamo entrati sul mercato, anche grazie alla Payment Services Directive, ci era chiaro l’obiettivo delle istituzioni di creare maggior competizione favorendo la nascita di campioni europei. In questi anni abbiamo contribuito a costruire una nuova cultura del pagamento elettronico in Italia, e dato vita a uno dei network alternativi più diffusi d’Europa».

Con il rafforzamento dell’obbligo di accettazione della moneta elettronica introdotto dal decreto Accise, prosegue Dalmasso, «viene compiuto un passo decisivo, in linea con lo spirito originale della direttiva europea, che porterà maggiore concorrenza e migliori servizi per esercenti e consumatori. Per molti esercenti un nuovo obbligo può sembrare un onere: il nostro impegno è trasformarlo in un’opportunità».

Condividere.