Storie Web sabato, Ottobre 10

Tempo di bilanci per le agenzie di viaggio che si lasciano alle spalle una stagione complicata dalla situazione geopolitica, dal caro carburante e dal last minute mentre si iniziano a delineare i trend per l’autunno-inverno. Così nel complesso l’estate 2026 ha visto un calo dei ricavi rispetto lo scorso anno ma gli operatori temevano il peggio. Era questo il sentiment dell’84% degli interpellati che prevedevano una stagione in calo mentre a consuntivo ha venduto meno del 2025 il 67% e per lo più con flessioni contenute. Circa un terzo delle agenzie ha invece archiviato il periodo con un trend delle vendite stabile o in crescita. È il bilancio dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, che tra settembre e ottobre ha interpellato 230 agenzie associate, distribuite sul territorio nazionale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Una stagione in chiaroscuro, con un consuntivo meno grave delle premesse – commenta Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria -. La differenza l’ha fatta il lavoro delle agenzie: voli cancellati a cui trovare un’alternativa, clienti da spostare su altre destinazioni, emergenze legate al caldo da risolvere in poche ore. È quando qualcosa va storto che si capisce a cosa serve un agente di viaggio. Oggi il cliente decide tardi e vuole poter cambiare idea: non è un effetto passeggero della crisi, è il mercato con cui dovremo lavorare». Lo scoppio della guerra in Medio Oriente ha fatto crollare le prenotazioni verso il Mar Rosso e il Nord Africa, fermato le rotte a lungo raggio verso il Far East che transitavano dai grandi hub della regione mentre i prezzi dei voli sono schizzati per effetto del caro barile prima a cui sono seguiti i timori per la carenza di jet fuel. Così ad aprile il 78% delle agenzie indicava il Nord Africa, Egitto compreso, tra le aree più penalizzate dalla crisi. A fine estate l’Egitto invece è statala destinazione più venduta per quasi i due terzi delle agenzie. Seguono l’Italia (57%), Spagna e Mediterraneo occidentale (56%), quindi Grecia, Croazia e Turchia (39%). Più staccati Giappone e Asia (28%) e il Nord Europa (19%), scelto anche per il clima più fresco. Emirati, Qatar e Oman sono invece l’unica area che non ha recuperato: il 72% delle agenzie la indica come quella con il calo più evidente. Il pesante clima d’incertezza ha favorito le prenotazioni last minute con il 70% delle agenzie che ha visto i clienti prenotare più a ridosso della partenza. Le formule andate meglio sono il mare all’estero nel Mediterraneo (57%) e le crociere (51%), davanti al mare in Italia (48%) e ai viaggi a lungo raggio (38%) mentre una su due ha dovuto gestire cancellazioni di voli e riorganizzare l’itinerario. Nonostante tutto a fine stagione l’82% delle agenzie dà comunque un giudizio molto positivo sulla soddisfazione dei propri clienti. Nella quotidianità è entrata l’Ai usata soprattutto per approfondire le destinazioni, creare contenuti e preparare preventivi. I clienti invece sono un po’ più arretrati: gli itinerari costruiti con un assistente di Ai restano un’eccezione e la principale fonte di ispirazione sono ancora i social.

Le vacanze invernali

Le rilevazioni dell’Osservatorio Aidit sul trend delle prenotazioni per la stagione invernale 2026-2027 mostrano una domanda in linea con quella dello scorso anno o migliori ma «ma è presto per consolidare una tendenza» precisa Pellegrino. La spesa tiene e per circa metà delle agenzie una prenotazione vale in media più di 2.500 euro, in inverno (52%) come in estate (49%). Anche nel nuovo anno continuerà a pesare la geopolitica che impone cautela: il 40% delle agenzie ritiene prematura ogni previsione e il 30% si aspetta stabilità sebbene pesi l’incognita del costo dei voli. Le richieste per il prossimo anno guardano al Mediterraneo occidentale e l’Egitto e, sul lungo raggio, a Giappone e Corea del Sud. In crescita i viaggi in solitaria, indicati dal 43% delle agenzie, e le destinazioni dal clima più fresco (36%), dai Paesi nordici all’Islanda; tra le mete emergenti c’è anche Capo Verde. Quest’ultima è una destinazione che vede aumentare l’interesse ed è diventata a tutti gli effetti una meta emergente secondo il report Travel Trends Report 2027 di Skyscanner con l’ncorona l’isola di Sal al primo posto assoluto nella top 10 delle mete di tendenza per i viaggiatori italiani, con un incremento a tre cifre delle ricerche (+339% su base annua). Il report evidenzia come il pubblico italiano esprima una chiara preferenza per mete capaci di offrire una forte identità e un contatto autentico. Caratteristiche che per la distribuzione trovano a Sal una risposta commerciale solida, grazie a un clima estivo costante tutto l’anno, strutture ricettive di eccellente livello, sono presenti resort dei principali tour operator tra cui, per esempio, Alpitour e Veratour, e una logistica di voli diretti che evitano ai clienti lo stress dei lunghi scali.

I dati elaborati dal Centro Studi Veratour per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, ad esclusione delle festività natalizie, evidenziano una domanda sempre più concentrata sulle destinazioni capaci di coniugare clima favorevole, distanza contenuta e controllo dei costi. A guidare nettamente le preferenze è infatti il Mar Rosso: l’Egitto raccoglie il 41% delle prenotazioni già confermate per il periodo. Bene anche Capo Verde, con il 15% mentre Zanzibar e Kenya insieme raggiungono il 12%. Più contenuta rispetto allo scorso anno la domanda verso alcune destinazioni di lungo raggio come i Caraibi (Repubblica Dominicana, Messico e Giamaica) che si attestano all’8% e Maldive e Mauritius che insieme fanno il 5%. L’aumento dei costi di trasporto e la conseguente incidenza sul prezzo finale del pacchetto spingono una parte dei clienti verso scelte più vicine e prudenti. «Il 2026 è un anno complesso: il mercato è inevitabilmente condizionato da ciò che accade nel mondo – commenta Stefano Pompili, Co-Ceo di Veratour –. Instabilità internazionale, l’aumento dei costi e una maggiore prudenza da parte delle famiglie incidono sulle scelte. C’è però un dato che per noi resta particolarmente significativo: oltre il 40% dei nostri clienti torna a scegliere un Veraclub entro 18 mesi dalla vacanza precedente, una percentuale che in alcune strutture supera anche il 60%. Anche l’autunno ci offre un’indicazione chiara: in una fase in cui prezzo e distanza pesano maggiormente sulla scelta, diventano ancora più importante la capacità di costruire un rapporto duraturo con il cliente».

Un altro operatore che punta sull’arcipelago è CaboVerdeTime focalizzato esclusivamente sull’arcipelago di Capo Verde e punto di riferimento in Italia perché l’isola di Sal è un territorio che unisce il fascino di una natura essenziale alla grande praticità di un medio raggio a fuso orario quasi azzerato, ideale per chi cerca una sosta dai ritmi quotidiani.

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