BRUXELLES – L’Unione europea e il governo canadese annunceranno ufficialmente tra oggi e domani una nuova forma di partenariato, segnata da una ambizione senza precedenti. Oltre a nuovi accordi di cooperazione in campo politico, scientifico, economico, energetico, industriale, ambientale e anche militare, l’intesa dovrebbe servire a creare un nuovo polo a livello mondiale in un contesto in cui l’ordine internazionale nato nel 1945 e rinnovato nel 1989 sta cambiando rapidamente.
«L’Unione europea e il Canada sono da tempo amici stretti, partner di primo piano e alleati strategici – ha spiegato in un comunicato il presidente del Consiglio europeo António Costa -. Il nostro legame è forte e sta diventando sempre più solido. A Montreal eleveremo la nostra partnership a un livello superiore, dando il via alla nostra “Alleanza per il futuro” per rafforzare ulteriormente i nostri legami politici, economici e istituzionali». Il vertice bilaterale si terrà oggi e domani a Montreal.
Intersambio +80% in 10 anni
Da tempo, Ottawa e Bruxelles sono partner stretti. Nel 2016 firmarono un accordo di libero scambio, noto con l’acronimo inglese CETA e attualmente oggetto di applicazione provvisoria in attesa del completamento dell’iter di ratifica da parte dei Ventisette. In 10 anni, l’interscambio è cresciuto dell’80%. Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, le sue mire sul Canada e la Groenlandia così come il suo minacciato disimpegno dalla Nato hanno provocato un ulteriore rapprochement tra i due partner.
Un funzionario comunitario ha parlato questa settimana di «dinamismo senza precedenti nella relazione bilaterale». Ha sottolineato come l’obiettivo sia di creare «uno spazio comune economico e di sicurezza». La nuova collaborazione dovrebbe avvenire su tre piani: quello delle politiche, quello dei programmi e quello delle istituzioni. La dichiarazione congiunta sarà la base di un lavoro più concreto che verrà effettuato nei prossimi mesi in vista di un vertice bilaterale nel 2027.
In un discorso a Strasburgo in settembre, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva proposto al Canada di diventare «membro associato» dell’Unione. La proposta ha sollevato non poche sopracciglia tra i Ventisette, non fosse altro perché il concetto non è previsto dai Trattati e manca di base giuridica. Nella dichiarazione congiunta negoziata a livello diplomatico si preferisce puntare a una «associazione sempre più stretta».