Storie Web giovedì, Ottobre 29

Le big tech che perdono terreno, superate da una grande banca e da una casa automobilistica di lusso. Un’azienda della bellezza che risale la classifica guadagnando 34 posizioni, il servizio sanitario nazionale che torna l’ambito dove i futuri professionisti della sanità dicono di voler lavorare. Quest’anno, forse anche complici gli annunci dei tagli di molte tech company dovuti alle efficienze realizzate grazie all’intelligenza artificiale, le preferenze dei giovani talenti, ancora sui banchi dell’università, stravolgono un po’ le aspettative dei grandi brand nella classifica di Universum, la società internazionale specializzata in Employer Branding, ricerca e analisi del mercato del lavoro e Talent Attraction. Da oltre 35 anni Universum indaga aspettative, preferenze e comportamenti di studenti, giovani talenti e professionisti, trasferendo alle imprese insight e strategie per attrarre, coinvolgere e fidelizzare le persone. Questo è il risultato del 2026.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La classifica

Per creare la classifica Most attractive employers 2026 di Universum, a dare i voti alle imprese sono stati gli studenti universitari, oltre 7.500, di più di 50 università italiane, suddivisi in 5 principali aree di studio: Business, Engineering/IT/Natural Sciences, Humanities, Law e Health/Medicine. Nell’area business in testa alla classifica 2026 c’è Intesa Sanpaolo, seguita da Ferrari e European Central Bank. Completano la top 5 JPMorgan Chase e Apple. Il dato che sorprende di più, ci spiega Roger Manfredsson, managing director di Universum Emea, è «l’arretramento generalizzato delle grandi gig tech in quest’area: Apple scivola dal 1° al 5° posto, Microsoft esce addirittura dalla top 20, con il calo più marcato tra le grandi aziende tecnologiche, e anche Google, pur restando nella top 10, perde 2 posizioni. Non si tratta di un caso isolato, ma di una tendenza che coinvolge l’intero comparto tech agli occhi degli studenti di economia». Tra i nuovi ingressi nella top 10 ci sono Goldman Sachs in ottava posizione e L’Oréal Groupe in nona, quest’ultima con un balzo di 34 posizioni nella sola classifica maschile (dal 87° al 53° posto), e mantenendo la testa della classifica tra le studentesse. Questi risultati, secondo quanto spiega l’hr director di L’Oreal Italia, Manuela Pardini, dimostrano che il gruppo ha saputo «superare la percezione di essere un’azienda rivolta principalmente alle donne», unendo «scienza, dati e intelligenza artificiale alla creatività umana, per guidare l’innovazione tecnologica nel settore della bellezza».

La perdita di posizioni delle big tech

Andando a vedere le risposte degli studenti e delle studentesse dell’area engineering, it e natural sciences, il quadro è simile: Google, Apple e Microsoft restano nella Top 5, ma incassano anche qui un calo delle preferenze in termini percentuali. Con un cambiamento al vertice: Ferrari conquista il primo posto, mentre Google scende al secondo. A completare il podio c’è Leonardo che guadagna due posizioni rispetto al 2025. In Ferrari, spiega l’head of employer branding and University partnership, Dennis de Munck, «crediamo da sempre che l’innovazione nasca dalle persone. Il nostro fondatore ci ha insegnato che solo dal lavoro di squadra possono nascere le migliori soluzioni per il nostro futuro. Essere scelti dai giovani talenti come un luogo in cui desiderano costruire il proprio percorso professionale ci rende particolarmente orgogliosi. Continueremo a investire nello sviluppo delle competenze, nella formazione e nella creazione di un ambiente che permetta a ciascuno di crescere, imparare e contribuire con le proprie idee al successo di Ferrari».

L’automotive di lusso sempre più attrattivo

Nell’area engineering, it e natural sciences a essere protagonista è il settore automotive, che occupa ben 5 posizioni su 10 nella top 10: oltre a Ferrari, figurano Automobili Lamborghini al sesto posto, Mercedes-Benz Group al settimo, Ducati al nono e BMW Group al decimo, tutte in crescita o stabili rispetto al 2025. Il settore è molto presente e in crescita anche nella parte meno alta della classifica con Dallara che recupera 4 posizioni, Volkswagen Group 5 e Stellantis 9, con la scalata più ampia del comparto. Nonostante l’avanzata asiatica, l’automotive italiano e internazionale si conferma un polo di attrazione fortissimo per i talenti Stem, coerente con la preferenza per il settore registrata nel 2026. Nelle altre aree disciplinari indagate, nelle humanities si conferma al vertice Feltrinelli, nel law Intesa Sanpaolo e nel settore della salute il servizio sanitario nazionale.

L’attrattività della finanza

La finanza conquista i giovani talenti, trasversalmente a tutte le discipline. Nell’andamento storico 2021-2026 del posizionamento medio dei settori, il bancario passa da metà classifica a settore più attrattivo in assoluto tra gli studenti business. Tra le preferenze dirette cresce dal 53% al 58% in un solo anno (+4,80 punti percentuali), l’incremento maggiore fra tutti i settori. Il banking guadagna terreno anche tra gli studenti Stem.

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