Storie Web venerdì, Maggio 8

Il nuovo torneo di tennis sull’erba che l’Italia ospiterà del 2028 potrebbe giocarsi a Milano come ha lasciato intendere Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e padel, presentando l’intesa tra la Federazione e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale nella sala stampa del Centrale al Foro Italico.

La collaborazione Icsc-Fitp

«Oggi non c’è istituzione in Italia con la quale facciamo più operazioni del Credito Sportivo – ha sottolineato Binaghi -. E’ al servizio delle nostre società sportive e di operazioni importanti che sta facendo la Federazione, senza chiedere nulla in cambio. Tutte le operazioni importanti che abbiamo condotto negli ultimi anni le abbiamo fatte con il loro supporto: l’acquisto, per noi fondamentale, della nuova sede in via della Camilluccia; l’acquisizione del torneo di Bruxelles, che cercavamo di ottenere da dieci anni, visto che volevamo un torneo in erba da portare al nord Italia, e l’operazione di supportare le società sportive che hanno bisogno di nuovi campi e coperture su cui la Federazione interviene e abbatte a zero gli interessi e tutte le spese».

«Abbiamo già una serie di progetti importanti che sono stati finanziati – ha aggiunto il numero uno della Federtennis -. Noi vorremmo estendere tutte queste misure perché ci sono altre possibili aree di intervento, come quella del risparmio energetico. Vogliamo cercare di ampliare le tematiche d’intervento e la platea di beneficiari».

La sede del nuovo torneo

«Sul torneo di Bruxelles che abbiamo acquistato stiamo iniziando ad affrontare la tematica della sede. Non abbiamo circoli con campi in erba, quindi dovremo tornare a bussare al Credito Sportivo per creare una struttura ad hoc di proprietà della Federazione. I campi in erba, ci hanno spiegato a Wimbledon, hanno bisogno di quattro anni di stabilità e noi non possiamo basarci né sulle lungaggini burocratiche del pubblico né sulla volubilità del privato. Credo che questa sarà la spinta per creare un nostro circolo».

Sulla possibile sede del nuovo torneo, Binaghi ha spiegato: «Abbiamo alcuni site che abbiamo già visitato in Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. Non escludiamo il Sud e le isole, ma l’area scoperta per noi è il nord. Noi abbiamo un grande polo d’attrazione in Milano. Non so se sarà possibile arrivarci subito o a medio termine, ma quello è un settore scoperto. Lì non c’è un site dove organizzare un torneo. La nostra testa in prospettiva è puntata sulla città di Milano, con cui da tempo abbiamo avviato colloqui per creare strutture e spazi».

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