Storie Web venerdì, Maggio 8

Sono una boccata d’ossigeno per le decine di migliaia di dipendenti pubblici, che possono così utilizzarli per i pasti durante l’orario di lavoro e secondo gli usi consentiti da legge, ma – secondo diversi sindacati – ormai non tengono il passo con l’inflazione ed il costo della vita. E allora, ecco che si fanno strada, nelle trattative tra sindacati ed enti preposti (L’Aran, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), le ipotesi su un eventuale aumento del valore del singolo buono.
 

Il limite di 7 euro, fissato nel 2012
il valore dei buoni pasto non può attualmente superare la soglia dei 7 euro giornalieri. Si tratta di un limite fissato nel 2012 dal governo Monti nell’ambito della spending review, ormai considerato ingiustificabile dai lavoratori della PA a causa dell’inflazione registrata nel 2022 e 2023.  

giovani impiegati in ufficio ((Pixabay))

La novità nella bozza contratto 
Nella bozza del contratto per le Funzioni centrali (triennio 2025-27) presentata dall’Aran ai sindacati, è spuntato un articolo che prevede il superamento del tetto. L’articolo 33, in particolare – come riporta Ilmessaggero – stabilisce che:  “le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità”.  
Antonio Naddeo, presidente dell’Aran, specifica che si tratta di una “norma-gancio”: per modificare effettivamente il limite sarà comunque necessario un intervento legislativo. 

Buoni pasto

Buoni pasto (Ansa)

I sindacati considerano questo un passo avanti per tutelare il potere d’acquisto, dato che i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9% tra l’ottobre 2021 e l’ottobre 2025. Emergono tuttavia preoccupazioni riguardo al finanziamento:  Fp Cgil sottolinea che le coperture dovranno essere trovate nella legge di Bilancio, poiché le singole amministrazioni non hanno risorse sufficienti. Mentre secondo la Federazione lavoratori pubblici – riporta sempre il quotidiano romano – avverte che senza un finanziamento statale uniforme, si rischia uno “spread” tra i dipendenti di ministeri “ricchi” e “poveri”.  

supermercato

supermercato ((Pixabay))

180 milioni per alzare a 10 euro per tutti
Per portare i buoni pasto a 10 euro è stato calcolato un fabbisogno di 180 milioni di euro.  
 

Aumento dei prezzi

Aumento dei prezzi (Ansa)

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