L’Italia è stretta nella morsa dell’ondata di caldo estremo che dalla scorsa settimana si è abbattuta su gran parte del continente e le Regioni corrono ai ripari per arginare i rischi dovuti alle alte temperature. Dai rifugi climatici fino allo stop ai cantieri in determinate fasce orarie, le amministrazioni pubbliche cercano di tutelare rider, operai e tutti i lavoratori più esposti alle condizioni climatiche critiche registrate negli ultimi giorni.
Le ordinanze anti-caldo
Tra le prime regioni ad intervenire figura il Piemonte, che a fine maggio scorso aveva anticipato di un mese il provvedimento che introduce misure straordinarie a tutela di chi lavora all’aperto, e in particolare delle persone impegnate nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica (compresi i rider), delle cave e di tutti coloro che sono esposti a intenso e prolungato sforzo fisico al sole.
Altre ordinanze sono state poi emesse in numerose regioni, tra cui Friuli Venezia Giulia, Campania, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna e Lombardia, dove è entrato in vigore lo stop al lavoro all’aperto tra le 12:30 e le 16 nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma Worklimate segnala un rischio “alto” per chi svolge attività fisica intensa.
Numeri verdi e rifugi climatici
Fondamentali per combattere le temperature estreme sono poi i rifugi climatici, spazi pubblici dove ripararsi dall’afa. Si tratta di luoghi ad accesso libero al chiuso e climatizzati – come biblioteche, musei o centri commerciali – o zone verdi ombreggiate: non sono presidi sanitari e continuano a svolgere anche le loro funzioni ordinarie. Tra i Comuni più attivi su questo fronte c’è Bologna, che rafforza la rete di rifugi climatici con l’ingresso di otto nuovi spazi pubblici tra case di quartiere e giardini.
È attivo inoltre in tutta Italia il 1500, numero di pubblica utilità del ministero della Salute in collaborazione con l’Inail che offre gratuitamente ascolto e informazioni ai cittadini. Il numero è operativo dal 22 giugno all’11 settembre 2026, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi. Gli operatori forniscono consigli utili per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, orientamento ai servizi sul territorio attivati dalle Regioni e dai Comuni, counseling di tipo medico sanitario e informazioni sulla tutela della salute dei lavoratori esposti al sole durante le attività all’aperto.










