“Donare il sangue è uno dei più alti esempi di solidarietà civile e incarna pienamente i valori di universalità, equità e gratuità che sono alla base del Servizio sanitario nazionale”. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha affidato a un breve video il suo messaggio per la nuova campagna nazionale di sensibilizzazione, presentata al ministero di Lungotevere Ripa. E l’estate, si sa, è un periodo difficile sul fronte del sangue.
Donare il sangue per salvare una vita
“Donare è l’azione più bella” è il claim scelto per questa edizione, che vede come testimonial il commentatore tv ed ex pallavolista Andrea ‘Lucky’ Lucchetta. “Nella pallavolo distendiamo le braccia per tenere in vita la palla prima che cada a terra (nel bagher, ndr), e con la donazione facciamo la stessa cosa”, ha dato l’ex campione presentando la campagna che partirà il prossimo 14 giugno, in concomitanza con la Giornata mondiale del donatore di sangue.
Sono stati 1 milione e 664mila gli italiani che hanno donato il sangue nel 2025, un numero in lieve flessione rispetto rispetto all’anno precedente. “Voglio esprimere il mio sentito ringraziamento a tutti i cittadini che hanno scelto di donare sague e plasma in modo volontario, gratuito, anonimo e responsabile”, scandisce Schillaci.
Donazioni che hanno consentito a “oltre 638mila pazienti di ricevere una trasfusione”, mentre “migliaia di altre persone hanno beneficiato di cure rese possibili dai medicinali derivati dal plasma”, ricorda il ministro.
Promuovere la cultura del dono
“Resta fondamentale proseguire nel percorso verso una sempre maggiore autosufficienza nella raccolta di plasma e continuare a promuovere al cultura del dono, per garantire il necessario ricambio generazionale dei donatori che oggi è a rischio”, aggiunge Schillaci.
Se il numero totale dei donatori di sangue ha fatto registrare un leggero calo, sono invece in aumento i donatori in aferesi – che passano dal 13,8 al 14,4% – e i donatori periodici, che salgono dall’83,1 all’85%.
“Donare in aferesi vuol dire farlo per mezzo di un separatore cellulare che trattiene alcuni dei componenti del sangue”, spiega Luciana Teofili, direttrice del Centro nazionale sangue. “Si tratta della donazione più importante per il plasma, mentre globuli rossi e piastrine vengono restituiti al donatore. I periodici, invece, sono quelli che donano più di una volta all’anno”, chiarisce Teofili.
Diventare donatori
“Invito i cittadini, soprattutto i più giovani, a conoscere più da vicino il valore di questo gesto e a valutare la possibilità di diventare donatori”, conclude Schillaci. “Donare sangue vuol dire donare vita, ma anche beneficiare di un’importante opportunità di prevenzione gratuita attraverso i controlli e gli esami previsti per ogni donazione”.










