Storie Web mercoledì, Luglio 22

Samsung ci credeva quando il mercato ancora guardava con scetticismo gli smartphone pieghevoli. È stata la prima a investire davvero su questa categoria, trasformando un esperimento tecnologico in una famiglia di prodotti destinata a evolvere di generazione in generazione. Oggi, al Samsung Unpacked, sono stati presentati i nuovi Galaxy Z Fold8, Z Fold8 Ultra e Z Flip8 insieme Galaxy Watch Ultra2 e Galaxy Watch9. Il gruppo coreano prova a compiere un altro passo: rendere il foldable un’alternativa credibile agli smartphone tradizionali. Il prezzo resta però il vero banco di prova dei pieghevoli. I 2.299 euro del Galaxy Z Fold8 Ultra non sono il costo di uno smartphone, ma quello di un computer portatile di fascia alta. Attualmente il gruppo sta vivendo uno dei momenti più redditizi della sua storia, ma gli smartphone non sono il motore di questa crescita. La divisione Mobile Experience (MX) mantiene una redditività positiva grazie ai modelli premium e al controllo dei costi. Tuttavia il business degli smartphone è sempre più sotto pressione. Il problema non è la domanda, ma i costi. Samsung produce smartphone, ma la divisione mobile acquista memorie e componenti a prezzi di mercato, esattamente come Apple o Xiaomi. E oggi quei componenti costano molto di più perché l’intera filiera è stata travolta dalla domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Questo spiega anche il posizionamento dei nuovi pieghevoli. Samsung non ha bisogno che Galaxy Z Fold8 o Z Flip8 diventino prodotti di massa per far crescere il gruppo. Oggi i profitti arrivano soprattutto dai chip. Gli smartphone hanno invece un’altra funzione: difendere il marchio premium, mostrare le tecnologie più avanzate dell’azienda e sostenere margini elevati in un mercato ormai maturo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Quindi come sono i nuovi foldable?

La strategia è quella di sempre. Ridurre peso e spessore, aumentare la resistenza, nascondere quasi del tutto la piega del display e usare l’intelligenza artificiale non come una funzione in più, ma come il filo che tiene insieme hardware, software e multitasking.

Il salto tecnologico parte dall’hardware. Il nuovo Galaxy Z Fold8 Ultra è il pieghevole più sottile mai realizzato da Samsung: appena 4,1 millimetri da aperto. Un risultato ottenuto ripensando completamente l’architettura interna, con una nuova struttura Flex Titanium composta da una pellicola e da una piastra in titanio che irrigidiscono il display, migliorano la robustezza e contribuiscono a nascondere quasi del tutto la piega centrale. Nonostante la dieta dimagrante, la batteria cresce fino a 5.000 mAh con ricarica rapida da 45 watt.

Il display rimane il cuore del progetto. Samsung porta la luminosità fino a 3.000 nit, abbinata a un trattamento antiriflesso che migliora la leggibilità anche sotto il sole. Il Galaxy Z Fold8 Ultra offre un display interno da 8 pollici, mentre il Fold8 mantiene uno schermo da 7,6 pollici in un formato più leggero e compatto. In entrambi i casi il display diventa una vera superficie di lavoro pensata per il multitasking e la produttività.

Anche il design cambia filosofia.

Il Galaxy Z Fold8 adotta un formato più basso e largo rispetto al passato. Da chiuso offre un’esperienza più vicina a quella di uno smartphone tradizionale, rendendo più naturale scrivere messaggi, leggere o scorrere i social. Da aperto, invece, il rapporto dello schermo privilegia video, documenti ed ebook. È un cambiamento meno appariscente di una nuova fotocamera, ma probabilmente più importante nell’uso quotidiano: il pieghevole cerca finalmente di comportarsi come un telefono normale quando è chiuso e come un tablet quando è aperto.

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