Storie Web giovedì, Ottobre 1

Un gruppo di matematici chiamato a revisionare i risultati ottenuti da ChatGPT in questo ambito. Lo ha annunciato OpenAI dopo le polemiche delle ultime settimane con la comunità scientifica.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Uno dei terreni di scontro tra i giganti dell’intelligenza artificiale riguarda la capacità dei rispettivi modelli di risolvere complessi problemi matematici. Solo negli ultimi due mesi, Anthropic ha annunciato che Claude ha risolto la congettura Jacobian, un problema matematico aperto da quasi novant’anni, mentre OpenAI ha affermato che ChatGPT ha risolto il problema Navier-Stokes relativo al movimento dei fluidi.

Un annuncio, quest’ultimo, che ha attirato verso l’azienda guidata da Sam Altman le critiche di una parte della comunità scientifica. Intanto, come riportato da Axios, Tristan Buckmaster, matematico della New York University, e Levent Alpöge, ricercatore di Anthropic, stavano lavorando sullo stesso tema, impiegando anche Codex, modello di OpenAI per la programmazione. E, soprattutto il primo, ha in buona sostanza accusato l’azienda di plagio. Circostanza che l’azienda ha definito «improbabile», ma allo stesso tempo ha ammesso di non poter escludere che «dati anonimizzati provenienti dal loro utilizzo di ChatGPT possano aver aiutato a migliorare il nostro modello».

Non solo: ben 25 vincitori della medaglia Fields, l’equivalente del premio Nobel per la matematica, hanno sottoscritto una lettera di condanna di questo utilizzo “muscolare” dell’intelligenza artificiale. Ricordando come lo scopo della ricerca matematica sia quello di «comprendere le strutture di base delle forme, dei numeri e dei fenomeni naturali». Non certo quello di decretare quale sia il miglior modello di AI sul mercato.

Proprio in risposta a questo appello, OpenAI ha annunciato di aver dato vita ad un «gruppo consultivo indipendente sulla matematica», chiamato a fornire «consulenza sulla revisione e sulla comunicazione dei nuovi risultati». Il gruppo, ad oggi formato da nove matematici di università americane ed europee, opererà in maniera indipendente, potrà offrire una consulenza anche senza una diretta richiesta da parte dell’azienda, «commentare l’impatto di OpenAI sulla matematica e rendere pubblici i propri pareri». Ma non potrà «consigliarci sul ritmo dei nostri progressi interni in ambito matematico». L’idea, insomma, è che questo gruppo possa mettere pubblicamente in discussione gli annunci relativi ai risultati ottenuti da ChatGPT in campo matematico. Che questo basti a placare le critiche della comunità scientifica, lo dirà il tempo.

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