Storie Web martedì, Settembre 29

Il Watch D3 è il miglior tentativo visto finora di mettere un vero sfigmomanometro al polso.

La sua caratteristica principale è la misurazione della pressione arteriosa. Non la stima attraverso sensori ottici: nel cinturino è integrato un bracciale gonfiabile, con micropompa e sensore di pressione. Il dispositivo ha la marcatura CE prevista dal regolamento europeo sui dispositivi medici (MDR). Non ha invece l’approvazione della FDA e non è in vendita negli Stati Uniti.

In Italia, spiega Huawei, cinque sue funzionalità sono registrate come dispositivi medici, tra cui quelle per l’ECG, il rilevamento della fibrillazione atriale e il monitoraggio della pressione nelle 24 ore. L’azienda sostiene inoltre che l’acquisto sia detraibile fiscalmente.

Rispetto al D2, il Watch D3 è più sottile: la cassa misura 11,3 millimetri nel punto più sottile. Ha uno schermo AMOLED da 1,92 pollici più luminoso, aggiunge la misurazione della pressione prima e dopo l’attività fisica e consente il monitoraggio notturno con una pompa quasi silenziosa. La funzione Health Glance raccoglie fino a 11 parametri e restituisce un resoconto in circa un minuto.

Per il D3, uscito questo mese, manca ancora una validazione clinica indipendente pubblicata. Gli studi sui modelli precedenti non possono essere trasferiti automaticamente al nuovo orologio. In condizioni controllate, con la persona seduta e il polso all’altezza del cuore, l’errore medio rilevato è contenuto; nell’uso quotidiano e nei pazienti ipertesi i risultati possono essere più variabili. È quindi prudente usare le misurazioni per seguire l’andamento della pressione insieme al medico, senza basare sull’orologio una diagnosi o una modifica della terapia. Anche Huawei avverte che i risultati non devono essere usati da soli per diagnosi o trattamenti.

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