OpenAI rinuncia, almeno per il momento, al lancio del suo ultimo modello di intelligenza artificiale di nuova generazione. La decisione della startup guidata da Sam Altman è arrivata a seguito dei severi timori sulla sicurezza sollevati dai ricercatori durante le fasi di test integrativi, come rivelato in un’indiscrezione pubblicata dal Wall Street Journal.
L’azienda avrebbe voluto distribuire sul mercato la nuova architettura, denominata GPT-6.1 Astra, nel giro di poche settimane. Tuttavia, le verifiche preliminari hanno evidenziato che il sistema non possiede ancora i requisiti di affidabilità necessari per un rilascio in totale sicurezza.
Il Ceo di OpenAI, Sam Altman, interviene al Consiglio di Sicurezza Onu (Ansa)
A fare chiarezza sulle motivazioni tecniche del blocco è stata Saachi Jain, responsabile dei sistemi di sicurezza di OpenAI. Secondo quanto spiegato dall’esperta, il modello ha ottenuto risultati decisamente scadenti nella capacità di attenersi alle aspettative e alle intenzioni degli umani. Inoltre, durante le simulazioni ha mostrato una maggiore e preoccupante propensione all’inganno.
Il rinvio rappresenta uno stop significativo nella corsa all’IA e sottolinea come la crescente complessità dei modelli di frontiera stia rendendo sempre più delicato il bilanciamento tra avanzamento tecnologico e controllo dei rischi.
OpenAI non ha al momento fornito una nuova data per il debutto di Astra, confermando che la priorità assoluta rimarrà il raggiungimento degli standard di sicurezza richiesti.
