Storie Web martedì, Settembre 29

Nuovo capitolo dello scontro tra Fifa e Uefa, con le elezioni per la presidenza della federazione mondiale sullo sfondo. La Fifa ha accusato l’organismo europeo di aver condotto una “campagna di disinformazione” contro Gianni Infantino, utilizzando come pretesto il progetto Fifa Forward Enterprise (FFE), poi accantonato, che prevedeva l’ingresso di investitori privati nella gestione commerciale dei diritti legati alla Coppa del Mondo.

L’accusa è contenuta in una lettera inviata dalla Fifa a un tribunale della Florida e resa pubblica nelle ultime ore. La federazione mondiale ha chiesto alla giustizia statunitense di respingere la richiesta dell’Uefa di ottenere documenti relativi al progetto. Secondo la Fifa, l’iniziativa della Uefa sarebbe finalizzata anche a condizionare le prossime elezioni presidenziali, in programma nel 2027. Infantino, al momento, è l’unico candidato alla successione. “Senza alcun fondamento, la Uefa suggerisce che Infantino abbia cercato di trarre profitto personale”, sostiene la Fifa nella lettera.

La federazione mondiale accusa inoltre l’organismo europeo di aver presentato la richiesta di accesso ai documenti proprio alla vigilia dell’appuntamento elettorale, contribuendo così, secondo la sua ricostruzione, a diffondere informazioni fuorvianti sul presidente. La Fifa chiede quindi al tribunale di non consentire “alcun tentativo di influenzare le prossime elezioni presidenziali”.

Il caso Fifa Forward Enterprise

Al centro dello scontro c’è il progetto FFE, presentato dalla Fifa e successivamente ritirato. L’ipotesi prevedeva il coinvolgimento di soggetti privati nell’organizzazione e nella gestione commerciale di alcune attività legate alla Coppa del Mondo. L’iniziativa aveva provocato forti reazioni in Europa. L’Uefa e alcune delle principali federazioni nazionali avevano espresso la propria contrarietà, arrivando a minacciare la mancata partecipazione a competizioni Fifa – compreso il Mondiale per Club – nel caso in cui il progetto non fosse stato abbandonato. Di fronte alle pressioni, la Fifa aveva poi deciso di accantonare il piano.

Più fondi alle federazioni

Nel frattempo, Infantino ha aperto alla possibilità di aumentare la quota delle riserve finanziarie della Fifa destinata alle 211 federazioni affiliate. In una lettera inviata alle sei confederazioni continentali e visionata dalla Bbc, il presidente della Fifa ha dichiarato che sosterrà “il massimo livello di finanziamento aggiuntivo che possa essere erogato responsabilmente”. Le riserve liquide della federazione mondiale sono stimate in circa 4,4 miliardi di sterline, pari a circa 5,1 miliardi di euro.

La questione nasce anche dalle richieste avanzate da Uefa e Concacaf, che hanno proposto di destinare 10 milioni di dollari, circa 8,5 milioni di euro, a ciascuna federazione affiliata, utilizzando parte delle riserve. La proposta sarà esaminata dal Consiglio Fifa nella riunione del prossimo 15 ottobre. Infantino, nella lettera, non ha indicato una cifra precisa: “Non giudicherò in anticipo l’importo”, ha scritto, sottolineando che “una sola cifra può iniziare la discussione, ma non può completare una politica globale”. Il presidente ha inoltre ribadito che il progetto commerciale FFE, ora ritirato, era stato pensato per consentire alla Fifa di aumentare gli investimenti nel calcio.

Intanto Debbie Hewitt, presidente della Football Association inglese e vicepresidente della Fifa, ha chiesto la pubblicazione di tutti i documenti relativi al progetto FFE e una revisione indipendente dell’iniziativa.

Le altre tensioni tra Fifa e Uefa

Il contrasto tra i due organismi non nasce però con il progetto FFE. Da tempo Fifa e Uefa si confrontano su questioni economiche, sportive e politiche. Uno dei principali terreni di scontro è stato il nuovo Mondiale per Club organizzato dalla Fifa. La Uefa ha contestato l’espansione dell’attività della federazione mondiale in un’area commerciale tradizionalmente dominata dalle competizioni europee per club, a partire dalla Champions League.

Il caso FFE ha ulteriormente irrigidito i rapporti, facendo emergere anche una contrapposizione sulla distribuzione delle risorse generate dal calcio internazionale. Da una parte la Uefa difende il peso e gli interessi del calcio europeo, dall’altra la Fifa rivendica una maggiore redistribuzione dei ricavi verso le federazioni più piccole e le altre confederazioni.

Le elezioni del 2027

Sullo sfondo c’è infine la partita per la presidenza della Fifa. Le elezioni sono previste nel 2027 e, al momento, Infantino è l’unico candidato alla successione. È in questo contesto che si inserisce il nuovo scambio di accuse. La Uefa ha messo in discussione la gestione e le iniziative del presidente della Fifa, mentre la federazione mondiale sostiene che le iniziative dell’organismo europeo siano anche legate alla volontà di condizionare il prossimo appuntamento elettorale. Lo scontro, dunque, investe gli equilibri economici e politici del calcio internazionale.

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