Storie Web venerdì, Luglio 3

Per Rossi anche V/BE rappresenta qualcosa di più di un semplice restyling dell’offerta per ragazzi. «Rai punta alla revisione dell’offerta Kids, un passaggio radicale, con un nuovo brand, V/BE, che nasce con l’obiettivo di coinvolgere direttamente il target della preadolescenza, i ragazzi tra i 10 e i 14 anni, aprendosi allo stesso tempo, in chiave aspirazionale, anche ai più piccoli, a partire dagli 8 anni, e costruendo un’offerta pensata per essere condivisa, capace cioè di parlare all’intera famiglia in una logica che rafforzi il valore relazionale del contenuto». L’amministratore delegato insiste su un concetto: «Queste non sono revisioni. Sono cambi di paradigma».

Perché Ancona

La scelta della città marchigiana, inevitabilmente, alimenta anche letture politiche. C’è chi osserva che le Marche sono uno dei territori dove Fratelli d’Italia ha costruito una parte importante del proprio consenso e legge nella sede della presentazione un messaggio simbolico. Rossi offre invece una spiegazione completamente diversa.

L’idea, spiega, è quella di valorizzare l’Italia anche lontano dai tradizionali centri produttivi della Rai, facendo diventare protagonisti territori che raccontano il Paese reale. Si parte da qui, dal capoluogo marchigiano che grazie alla conformazione del promontorio a gomito, presenta la caratteristica peculiare di permettere di osservare sia l’alba sia il tramonto sul mare dallo stesso lato.

Telemeloni? La replica di Rossi

La presentazione dei nuovi canali offre inevitabilmente il destro a una domanda che accompagna ormai da mesi ogni uscita pubblica dei vertici di Viale Mazzini: Italiana è il simbolo di una Rai sempre più identitaria? È il canale del cosiddetto sovranismo culturale? Rossi respinge con decisione l’etichetta. «Telemeloni è un marchio che ci portiamo appresso e continuo a trovarla una straordinaria operazione di marketing, che in quanto tale, quando funziona, viene riprodotta all’infinito. Lo sforzo che è stato fatto in questi anni in Rai è stato quello di creare il più possibile un’offerta capace di raccontare la molteplicità delle narrazioni e l’identità del nostro Paese e della nostra nazione». E aggiunge una battuta destinata a entrare nel dibattito politico. «Telemeloni è quella che ha fatto rientrare Roberto Benigni in Rai. Mi sembra quindi una dichiarazione che abbia poco fondamento».

L’ad respinge anche le accuse di impoverimento dell’offerta editoriale avanzate dall’opposizione. «Parlare di declino dei palinsesti mi sembra azzardato. La risposta migliore alle polemiche è la presentazione che avete visto oggi». A sostegno porta anche alcuni dati: «Il numero dei programmi e delle ore di inchiesta è aumentato costantemente, passando dalle circa 400 ore del 2023 alle quasi 700 del 2025. La Rai ha investito nell’informazione stabilizzando 127 giornalisti precari».

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