Storie Web venerdì, Luglio 3

La prima banca del Paese sposta il proprio cuore digitale nel cloud. Non una funzione laterale, ma i sistemi It core: quelli che reggono i dati, processi, sicurezza e clienti. Intesa Sanpaolo ha completato la migrazione sulle “region” italiane di Google Cloud, a Milano e Torino, ospitate dai data center Tim. È passaggio tecnico, certo. Ma anche un segnale industriale: il cloud non è più il laboratorio dell’innovazione, diventa la sala macchine della finanza.

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Il progetto nasce per rendere l’infrastruttura della banca più veloce, sicura, sostenibile e pronta all’intelligenza artificiale. I numeri raccontano la complessità dell’operazione: oltre 800 applicazioni migrate su Google Cloud e altrettante dismesse nella sede fisica della banca. Il trasferimento è avvenuto senza interruzioni e senza “major incident”.

Per Intesa il traguardo pesa anche sul piano industriale. «Questa iniziativa ci ha consentito di raggiungere tutti gli obiettivi 2022-2025 e di prepararci alle sfide per il piano industriale 2026-2029», dice Massimo Proverbio, chief data AI and technology officer del gruppo. La trasformazione ha permesso di cambiare tecnologia, ridurre i costi e porre le basi per Isytech, la piattaforma tecnologica nativa digitale e cloud al servizio di clienti e colleghi. «Oggi ci posizioniamo a livelli di eccellenza assoluta in Europa per soluzioni, innovazione e sicurezza a supporto del business e dei clienti».

Dietro il trasloco c’è la nuova geografia del cloud europeo: piattaforme globali, ma region locali; infrastrutture scalabili, ma dati residenti in Italia; tecnologie aperte ma governance ravvicinata. Le region Google di Milano e Torino hanno consentito alla banca di soddisfare le esigenze di residenza dei dati; Tim ha messo in campo data center, connettività, competenze e regia end-to-end. Determinante anche il controllo dei costi attraverso il monitoraggio FinOps.

Per Tim Enterprise è un caso-simbolo: non più solo rete, ma piattaforme, data center, sicurezza, servizi gestiti. «Portare le infrastrutture core di una grande banca come Intesa Sanpaolo sulle region italiane di Google Cloud, ospitate nei nostri data center, significa garantire controllo, sicurezza e resilienza dei dati», afferma Elio Schiavo, chief enterprise & innovative solutions officer di Tim. «L’integrazione tra data center, connettività e soluzioni cloud ci ha consentito di gestire una migrazione ad altissima complessità assicurando continuità operativa e performance elevate a conferma ancora una volta dell’eccellenza delle nostre infrastrutture».

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