Era al centro di una forte contestazione da parte delle comunità locali e ambientaliste ed era stato avversato anche dalla Regione. Alla fine il governo ha deciso di ritirare l’autorizzazione al progetto della società italo-brasiliana Tavolara Bay srl, che fa capo al gruppo Jhsf Capital, con sede a San Paolo, guidata dall’immobiliarista José Auriemo Neto, di realizzare un beach club a cinque stelle sulla costa nord orientale sarda, a Loiri Porto San Paolo, con Villa Joy al centro. Si tratta di una spiaggia e di una cala tra le più suggestive della Gallura, davanti all’area marina protetta di Tavolara Punta Coda cavallo.
Il passo indietro del Comune
La scelta è arrivata dal Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha disposto la revoca dell’autorizzazione unica di febbraio. La frenata arriva due giorni dopo la seduta del consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo che a sorpresa ha revocato in autotutela la delibera del novembre 2025 con cui era stata riclassificata l’area di Cala Finanza da Zona H a Zona F2 (una variante urbanistica indispensabile per la realizzazione del progetto della società sardo brasiliana), non consentendo alcuna realizzazione di nuovi volumi e imponendo la destinazione di oltre il 50% di superfici a parco pubblico. Mercoledì 1° luglio c’era stato anche un presidio organizzato da cittadini e gruppi di attivisti a Cala Finanza, mentre on line era stata avviata una raccolta firme.
La reazione della società
La società si dice «profondamente sconcertata» e prepara i prossimi passi con i propri legali: «Da investitori privati, ci limitiamo ora a esprimere vivo stupore e profonda preoccupazione per l’incertezza del quadro legislativo», fa sapere.
«La revoca è stata adottata in ragione della sopravvenuta revoca, da parte del nostro Consiglio comunale, della delibera di indirizzo – ha detto il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai -. È una vittoria del principio di leale collaborazione tra istituzioni. È la dimostrazione che quando un Comune esercita con serietà e rigore le proprie prerogative, lo Stato sa ascoltare. E sa correggersi».
Todde: il governo ha dovuto arrendersi
Per la governatrice sarda, Alessandra Todde, «su Cala Finanza abbiamo avuto ragione. La Sardegna ha avuto ragione. Il Governo ha provato a decidere al posto nostro ma ha dovuto arrendersi all’evidenza e fare un passo indietro». Il Governo aveva avviato la procedura Zes per l’area interessata, alla quale la Regione sarda si era opposta sia in conferenza di servizi, sia presentando un ricorso al Tar in cui si chiede l’annullamento dell’autorizzazione unica Zes numero 74 del 9 febbraio 2026 in favore della Tavolara Bay srl. L’udienza cautelare si svolgerà il 8 luglio. Una decisione che è ora superata dagli eventi.






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