L’Italia siede su una ricchezza complessiva da 12,8 trilioni di euro, posizionandosi come la terza economia europea per ricchezza finanziaria, ma si trova di fronte a un paradosso e a una sfida demografica senza precedenti: da un lato oltre 2 trilioni di euro sono fermi in depositi bancari, dall’altro il Paese si prepara al più grande trasferimento generazionale della sua storia, con oltre 1.000 miliardi di euro di patrimonio totale che passeranno di mano nel prossimo decennio. È partendo da questa dirompente fotografia del risparmio italiano che è stata presentata l’iniziativa «Diamond Tower Family Strategy”», un nuovo modello di Family Office nato dalla partnership strategica tra BNP Paribas e SDA Bocconi School of Management, presentato a Milano da Luca Bonansea (BNP Paribas), Stefano Schrievers (BNP Paribas), Stefano Caselli – (SDA Bocconi) e Alessandro Minichilli (SDA Bocconi).
L’occasione ha permesso di illustrare come l’industria della gestione dei patrimoni debba inevitabilmente trasformarsi per rispondere alle reali urgenze del tessuto economico e sociale del Paese, spostando il focus dalla mera allocazione dei capitali a una visione strategica e integrata della famiglia.
I dati illustrati durante l’incontro tracciano i contorni di una vera e propria “trappola della liquidità” e di un’emergenza di governance. La ricchezza finanziaria degli italiani ha vissuto una crescita rilevante negli ultimi anni, arrivando a toccare i 6,3 trilioni di euro nel 2025. Tuttavia, il 45% di questi capitali investibili rimane ancorato a strumenti di estrema prudenza, come depositi e polizze assicurative. A questo immobilismo si aggiunge una problematica anagrafica: circa l’80% della ricchezza privata è attualmente detenuta dalla fascia demografica degli “over 55”. Questa generazione si trova oggi a dover gestire un passaggio di testimone monumentale – che coinvolgerà 470 miliardi di sola ricchezza finanziaria entro il 2036 – in un contesto in cui il 60% degli over 65 non coinvolge ancora i figli nelle scelte di investimento e il 65% non affronta il tema del passaggio generazionale con il proprio consulente. Il rischio di una profonda discontinuità è ancora più marcato se si guarda al tessuto imprenditoriale: il 49% delle prime mille aziende italiane è di matrice familiare, ma ben il 63% di queste imprese non possiede un piano di successione strutturato.
Questi numeri giustificano la necessità di un cambio di paradigma sul mercato. Come emerso dalla presentazione, il modello tradizionale di consulenza finanziaria non è più sufficiente per far fronte alla complessità di patrimoni che intrecciano asset liquidi, immobili, aziende e valori relazionali. Il patrimonio deve essere inteso come un “unicum”. Per colmare questo vuoto, BNP Paribas e SDA Bocconi hanno strutturato il progetto Diamond Tower su quattro pilastri fondamentali: Strategia, Governance, Advisory ed Education. Non si tratta più – è stato spiegato – solo di vendere prodotti o misurare rendimenti, ma di interrogare le grandi famiglie sui propri obiettivi a lungo termine, sulla loro tolleranza al rischio e sulla convergenza di intenti tra i vari azionisti familiari.
A garanzia dell’indipendenza e dell’assenza di conflitti di interesse – temi cruciali quando una banca offre servizi di Family Office – l’iniziativa prevede un team segregato che si posiziona a un livello di “Family Strategy” superiore e distaccato rispetto alla pura fornitura di prodotti finanziari. Il cuore nevralgico di questa offerta è rappresentato dal nuovo Family Strategy Lab, un laboratorio di ricerca permanente istituito all’interno di SDA Bocconi. Il Lab ha l’obiettivo di analizzare i bisogni della famiglia e sviluppare un modello proprietario che culminerà nella consegna di una “Family Strategy Roadmap”: un piano d’azione su misura che orienta le scelte future in termini di strutture decisionali, regole e accordi.
