Storie Web venerdì, Settembre 25

l kiwi prodotto simbolo, il Cile paese focus, il Piemonte la regione partner. Sono queste le tre chiavi della 44esima edizione di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta, che, organizzata da Cesena Fiere si terrà ad aprile 2027 al Rimini Expo Center. Macfrut 2027 è stata presentata nell’ambito del Salone del Gusto di Torino.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Una tre giorni dedicata all’ortofrutta: mercati, ricerca e innovazione

Una tre giorni nella quale Rimini e la Romagna saranno l’epicentro dell’ortofrutta mondiale con focus sui mercati e sulla ricerca, incontri b2b (alla precedente edizione hanno preso parte 900 buyer internazionali anche grazie all’attività di scouting effettuata da Italian Trade Agency) e una rassegna anche delle principali novità tecnologiche, dal packaging ai macchinari dai sistemi di irrigazione alle soluzioni per il pre e post-raccolta. Senza dimenticare che all’interno del medesimo contenitore ci sarà anche Fieravicola, l’unica fiera interamente dedicata alla filiera dei polli e delle uova.

Il kiwi simbolo della vitalità del settore ortofrutticolo italiano

Al centro dell’edizione 2027 il kiwi, vero e proprio testimonial della vitalità del settore ortofrutticolo made in Italy. L’Italia ne è, infatti, il primo produttore europeo con circa 400mila tonnellate e il terzo al mondo alle spalle delle sole Cina e Nuova Zelanda. La produzione si concentra in cinque regioni: Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Piemonte. Il kiwi è uno dei prodotti trainanti l’export italiano visto che le vendite all’estero lo scorso anno sono cresciute del 19,8% in volume e un +26,4% in valore con circa 700 milioni di euro. Cinque i mercati principali con la Germania che assorbe un quarto del nostro export, seguita da Spagna, Belgio, Francia e Stati Uniti.

Cile paese emergente grazie a ciliegie e frutta secca

Altro focus dell’edizione 2027 di Macfrut sarà il Cile, paese più che emergente del panorama ortofrutticolo mondiale. Ma anche un caso di scuola con la propria strategia di specializzazione su due tipologie produttive ciliegio e frutta secca (nocciole e noci). Tra il il 2020 e il 2025 la superficie investita a ciliegio in Cile è passata da circa 39.600 a quasi 77.800 ettari grazie a massicci investimenti sull’innovazione varietale. Una crescita produttiva accompagnata da quella sul fronte dell’export. Le vendite all’estero di ortofrutta da parte del Cile hanno toccato nel 2025 un fatturato di 8,5 miliardi di dollari in crescita del 16% rispetto all’anno precedente grazie a una forte presenza sul mercato cinese.

Un competitor ma anche un cliente per le tecnologie made in Italy

Dal punto di vista italiano il Cile è un competitor sui mercati internazionali ma anche un importante mercato per le tecnologie ortofrutticole con in prima fila i macchinari per il packaging e i sistemi di irrigazione.

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