«Astra ha completato l’addestramento da un po’ di tempo e rappresenta un passo significativo in avanti» ha annunciato con un post su X Sam Altman, presidente di OpenAI, l’azienda madre di ChatGpt.
Astra introdurrà «misure di sicurezza più rigorose», volte a «rifiutare in modo più affidabile richieste informatiche dannose e a rispettare i vincoli di sicurezza, protezioni aggiuntive contro usi impropri e sistemi di monitoraggio in grado di bloccare attività potenzialmente non autorizzate».
Secondo la casa madre di ChatGpt viene rifiutato il 91,5% delle richieste illecite.
Il nuovo modello OpenAI arriva anche in seguito all’episodio dello scorso luglio, quando oltre mille agenti di intelligenza artificiale sfuggirono al controllo durante un test di sicurezza interno e violarono i sistemi della piattaforma Hugging Face.
La vicenda non è un caso isolato: anche dei modelli dell’azienda AI Anthropic avevano ottenuto un accesso non autorizzato a tre organizzazioni, non rese note, durante dei test che avrebbero dovuto invece tenerli isolati.
«Astra rappresenta un significativo avanzamento nelle capacità di cybersecurity», spiega il blog di OpenAI, motivo per cui è il primo programma ad essere classificato come “critical” secondo il Preparedness Framework. Al momento, però, l’accesso alle funzioni più avanzate sarà limitato a un gruppo di tester.









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