Crescita record per Pietro Coricelli, che ha chiuso il 2025 con un aumento del 25,3% delle quantità vendute di olio, arrivate a 78,7 milioni di litri, pari a una quota del 12,4% del mercato italiano a volume. Un balzo in avanti che ha permesso all’azienda di Spoleto arrivare a 389 milioni di euro di fatturato, 226 milioni dei quali realizzati all’ester, in circa 100 Paesi.
Ed è stato proprio l’export a trascinare i conti aziendali, essendo passato nell’arco di un anno dal 36% a oltre il 58% dei ricavi. Un risultato frutto di un percorso di crescita e di internazionalizzazione avviato da tempo, che ha portato l’azienda ad aumentare il fatturato del 235% tra 2018 e 2025, e che proseguirà anche nei prossimi anni. Oggi il principale mercato estero restano gli Stati Uniti, che pesano per oltre il 43% sull’export totale e generano un fatturato superiore a 98 milioni di euro, ma l’azienda punta a svilupparsi anche in altri paesi, e in particolare nelle aree più sensibili ai temi della qualità, della tracciabilità e dell’innovazione di prodotto.
«L’incremento dei volumi, il consolidamento della leadership nel comparto dell’extravergine e la crescita dell’export testimoniano la validità delle scelte strategiche che abbiamo intrapreso negli ultimi anni – dichiara Chiara Coricelli, presidente e ad di Pietro Coricelli e rappresentante della terza generazione familiare – Continueremo a investire nella qualità, nel valore del 100% italiano, nell’innovazione e nella sostenibilità come leve fondamentali per lo sviluppo futuro».
Per sostenere la crescita globale e offrire prodotti di alta qualità, l’azienda ha investito (e continuerà a farlo) sull’innovazione dei processi produttivi in termini di efficienza, sostenibilità e potenziamento dello stabilimento di Spoleto. Nell’ultimo triennio ha stanziato oltre 13 milioni di euro per aumentare la capacità produttiva, lo stoccaggio e la logistica interna, per migliorare l’efficienza energetica e rafforzare il controllo qualità. Tra i principali interventi ci sono l’installazione di una nuova linea di imbottigliamento, le strutture di stoccaggio per 4.200 tonnellate di olio evo, l’ampliamento del magazzino per il prodotto finito, l’espansione e l’ammodernamento del laboratorio e l’installazione di tre impianti fotovoltaici con circa 640 kWp di potenza totale.
Il 2026 di Coricelli è anche all’insegna del rebranding, con la revisione del logo e il rinnovamento dei pack, su cui compaiono etichette che forniscono anche indicazioni (come il punto di fumo e i suggerimenti di utilizzo) per guidare il consumatore nella scelta dell’olio più adatto alle diverse preparazioni.











