Storie Web martedì, Giugno 30

La Tomba François prende il suo posto nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, dopo l’acquisto da parte dello stato italiano lo scorso maggio per 15 milioni di euro. Giunge così a compimento un percorso avviato oltre un secolo fa, quando già nel 1921 lo Stato manifestò il proprio interesse per l’acquisizione della Tomba François.

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La sepoltura etrusca, realizzata tra il 340 e il 320 a.C., rappresenta una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, della pittura antica giunta fino a noi. Prende il nome dal suo scopritore, l’archeologo Alessandro François, che la rinvenne il 1 maggio 1857 nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, in provincia di Viterbo, nella Maremma laziale. L’esposizione della tomba è accompagnata dalla mostra “Il ritorno degli Eroi”, aperta fino al prossimo 31 dicembre, che restituisce il contesto originario del monumento attraverso reperti unici provenienti dal Musée du Louvre, dal British Museum, dal Royal Museum of Art and History di Bruxelles, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, dai Musei Vaticani e dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma.

A sostenere l’operazione, finanziando l’allestimento espositivo immersivo, è la Fondazione Bulgari, nata nel 2024 come ente di raccordo per le numerose e multiformi attività di mecenatismo della maison romana, parte del gruppo Lvmh, che aveva già collaborato con il museo per il restauro della Sala dei Sette Colli e le nuove sale espositive della collezione di Ori Castellani.

Si tratta anche dell’ultimo atto da amministratore delegato di Jean-Christophe Babin, che da domani passerà ufficialmente il testimone a Laura Burdese, e che aveva fortemente voluto la nascita della Fondazione Bulgari.

La collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è solo la più recente delle numerose azioni di sostegno al patrimonio culturale di Roma, città dove Bulgari è stata fondata nel 1894. Poco dopo l’arrivo di Babin alla guida della maison, nel 2013, Bulgari presentò il finanziamento di 1,5 milioni di euro per il restauro della Scalinata di Trinità dei Monti, a poca distanza dallo storico negozio di Via Condotti.

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