L’ammirazione di Mamdani per “Super Mario” era emersa già lo scorso 5 giugno, quando, intervenendo in vista del Mondiale, aveva preso in prestito una delle frasi più celebri del centravanti, definendolo anche “uno dei più grandi attaccanti della storia recente”. In quell’occasione aveva ricordato: “Quando faccio gol non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro. Un postino per caso festeggia quando consegna le lettere?”. Da quella citazione aveva poi tratto un paragone con l’organizzazione della rassegna iridata: “Quando New York ospita dei Mondiali che sono bene organizzati, sicuri, in cui va tutto liscio, festeggeremo? No, perché stiamo solo facendo il nostro lavoro”. Nei giorni scorsi il loro incontro è diventato realtà. Mamdani ha ricevuto Balotelli nella residenza ufficiale del sindaco e, insieme, hanno partecipato a una partita di beneficenza disputata nel giardino della dimora con alcuni studenti. Le immagini della giornata sono state condivise sui profili social del primo cittadino, accompagnate dalla didascalia “joga bonito”.
Successivamente è stato lo stesso Balotelli a pubblicare il video del primo faccia a faccia con il sindaco. Nel filmato Mamdani ha ricordato uno dei momenti più iconici della carriera dell’attaccante, la celebre maglietta con la scritta “Why Always me”, mostrata dopo un gol nel derby di Manchester del 2011 all’Old Trafford. “Stavo per mettere la maglietta… sotto”, ha scherzato il sindaco, suscitando la risata dell’ex bomber di Inter, Manchester City, Milan e Liverpool.











