Storie Web mercoledì, Luglio 1

Passo avanti dell’assistenza diabetologica in Puglia con la decisione di aggiornare le linee di indirizzo per l’accesso ai dispositivi tecnologici per il monitoraggio continuo della glicemia, migliorando così la presa in carico dei pazienti. L’aggiornamento – che ha recepito le indicazioni formulate dal tavolo tecnico regionale di Health Technology Assessment (HTA) – consentirà quindi la prescrizione diretta dei dispositivi tecnologici da parte degli specialisti diabetologi, l’eliminazione dei passaggi burocratici che comportavano inutili doppie visite, una maggiore continuità terapeutica evitando cambi di dispositivo non giustificati da esigenze cliniche e, infine, l’estensione dell’accesso alle tecnologie avanzate a un numero più ampio di persone in terapia insulinica.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Presa in carico più capillare e tempestiva

Il provvedimento regionale consente “una presa in carico più capillare e tempestiva delle persone con diabete, ed amplia la platea dei pazienti eleggibili, includendo anche coloro che sono in trattamento con insulina basale e non esclusivamente quelli in terapia insulinica multi-iniettiva”, sottolinea Francesco Giorgino, ordinario dell’università di Bari Aldo Moro, direttore dell’ Uoc di Endocrinologia presso il Policlinico del capoluogo regionale e presidente dell’ Easd (società europea per lo Studio del Diabete). La decisione della regione aumenta dunque la possibilità di beneficiare di tecnologie che hanno dimostrato di migliorare il controllo glicemico, di ridurre il rischio di ipo- e iperglicemia, di aumentare la sicurezza delle cure e favorire una migliore qualità della vita.

Il contributo dell’Associazione italiana diabetici Fand

Ed è soprattutto il risultato delle indicazioni emerse dal tavolo regionale (Hta) e del contributo dato, nella stessa sede, dalla Fand, l’Associazione italiana diabetici, nella definizione di un modello assistenziale più semplice, appropriato ed equo. Già a gennaio 2025 infatti la Fand aveva evidenziato, nel corso di un convegno, le principali criticità del sistema, cui era seguito il confronto che ha portato al provvedimento regionale che ora Manuela Bertaggia, Presidente dell’associazione, definisce “un risultato che appartiene a tutta la comunità delle persone con diabete, e che dimostra che il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti può tradursi in scelte concrete capaci di migliorare la qualità dell’assistenza e la tutela del diritto alla salute”.

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