Storie Web mercoledì, Luglio 15

«Continueremo – ha commentato Lollobrigida – a mantenere altissima l’attenzione sul comparto olivicolo, rafforzando la collaborazione tra le amministrazioni coinvolte e gli strumenti a disposizione delle attività ispettive, a difesa della qualità, della legalità e delle imprese che rispettano le regole».

Lollobrigida: in tre anni stanziate risorse per 1,9 miliardi

«L’olio di oliva italiano non ha eguali – ha aggiunto Lollobrigida – e noi lo proteggiamo rendendo le aziende più forti e per migliorare la produzione. In questi tre anni abbiamo reso disponibili quasi 1,9 miliardi di euro di risorse per rendere competitivo e forte un settore importante, esposto a una fortissima concorrenza. Lavoriamo anche per promuovere questa nostra eccellenza, dallo scorso fine settimana sulle reti Rai è partita una campagna pubblicitaria per sensibilizzare gli italiani, i primi consumatori di olio, all’importanza della sua origine e quindi della sua qualità».

Sicolo (Cia): più controlli alle frontiere sull’import

«Chiediamo per l’olio d’oliva – ha aggiunto il vicepresidente di Cia Agricoltori italiani, Gennaro Sicolo – controlli a tappeto come per il vino. Chiediamo controlli alle frontiere perché Spagna e Grecia a causa della siccità non hanno realizzato produzioni di qualità. Noi invece produciamo 250mila tonnellate e ne abbiamo 130mila in giacenza. Da gennaio non vendiamo un litro d’olio. Stiamo per presentare esposti alle procure di Bari, Catanzaro e Palermo perché abbiamo notizie di situazioni anomale ai danni dell’olio italiano».

«Siamo d’accordo che vengano rafforzati i controlli alle frontiere – ha aggiunto il dg di Confagricoltura, Roberto Caponi – sul prodotto importato. Notiamo che nelle verifiche effettuate si registra un miglioramento della capacità di incidenza. E questo significa che è anche migliorata l’attività di intelligence effettuata a monte della scelta del campione da controllare. Il sistema sta funzionando».

Prandini (Coldiretti): vietare le miscele di extravergine

«La Cabina di regìa – ha aggiunto il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini – è un importante momento di confronto con le forze dell’ordine. I numeri disegnano un importante incremento dei controlli e delle sanzioni. Vogliamo che vengano utilizzate tecnologie più al passo coi tempi come mappa isotopica e mappa genomica. Vogliamo che vengano collegati il registro Sian con i fascicoli aziendali, vogliamo che venga introdotto un preavviso prima di importare oli sfusi, vogliamo che vengano vietate le miscelazioni tra oli di diversa origine e vogliamo che vengano rafforzati i controlli sui luoghi di somministrazione perché c’è una legge del 2014 (la n. 161 ndr) che impone il ricorso a tappi antirabocco ma non è mai stata fatta rispettare»

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