“Negli ultimi giorni di vita, le sue condizioni sono peggiorate. Non si alzava dal letto, non voleva mangiare, non voleva cambiarsi i vestiti né lavarsi. Non voleva nemmeno un massaggio. Ero lì nel caso mi chiamasse, ma non voleva niente”. È la testimonianza di Nicolás Taffarel, il massaggiatore che si recava a casa di Diego Armando Maradona nell’ultimo periodo della sua vita, fornita durante una delle udienze del processo sulla morte del leggendario campione, come riportato da Infobae.
“Aveva le gambe gonfie. L’edema alle gambe non diminuiva, anzi peggiorava sempre di più. Ho chiesto se prendesse dei diuretici, e l’infermiera mi ha risposto di no, che glieli avevano sospesi. Non so da chi”, ha aggiunto Taffarel che ha confermato di aver condiviso le sue preoccupazioni con Leopoldo Luque, uno dei medici imputati, con il quale era in contatto quotidianamente.
“I medici mi hanno detto di stare tranquillo, che queste cose sarebbero passate. Quando si è nervosi, si ha fiducia che passerà, che tutto si risolverà. Ma non è successo”, è il suo racconto. Maradona morì il 25 novembre 2020 e il processo sulla sua morte vede imputati sette membri dell’équipe che seguiva l’ex campione del Napoli









