Storie Web martedì, Aprile 28

«Per il secondo anno di fila i ricavi superano il miliardo e i risultati del 2025 rappresentano la miglior performance di Met Energia Italia»: l’ad Giuseppe Rebuzzini è soddisfatto dell’ultimo bilancio della società italiana del gruppo svizzero che opera in 33 mercati energetici nazionali. Nello specifico, Met Energia Italia ha fatturato nel 2025 1,4 miliardi di euro (erano 1,05 nel 2024) con un Ebitda adjusted di 51,4 milioni, fornendo ai propri clienti 960 milioni di metri cubi di gas (10,14 TWh, erano 8,5 nel 2024) e 3,442 TWh di energia elettrica (erano 2,2 nel 2o24) attraverso oltre 100mila punti di consegna. Il gruppo Met ha registrato nell’anno 28,5 miliardi di euro di ricavi globalmente, mentre il volume scambiato di gas naturale è stato pari a 242 miliardi di metri cubi, e quello di elettricità ha toccato i 160 TWh.

Per quanto riguarda le prospettive, «stiamo lavorando allo sviluppo delle attività commerciali e ci aspettiamo un 2026 presumibilmente migliore per quanto riguarda il margine operativo lordo – spiega Rebuzzini -. Il nuovo anno beneficerà anche dell’apporto del meccanismo dell’Energy Release, per il quale siamo aggregatori di 600 clienti industriali in sette aggregazioni. Abbiamo cominciato a ricevere dal Gse le prime tranche di pagamenti, che poi fino al 2027 saranno mensili, dopo una partenza un po’ critica a causa delle certificazioni relative alla normativa antimafia, complicate da gestire contemporaneamente per così tanti operatori».

La misura dell’Energy Release, che fornisce elettricità a prezzo calmierato alle imprese a fronte di realizzazione di nuova capacità rinnovabile, spinge anche l’attività per l’azienda in questo campo: «Abbiamo appena finito di costruire i nostri primi due impianti solari, legati proprio all’Energy Release, in provincia di Pavia e Novara, per 20 MW complessivi. All’interno della nostra pipeline di progetti rinnovabili da 500 MW totali stiamo ora valutando quali siano più interessanti per l’Energy Release. In ogni caso riteniamo di essere sulla buona strada per soddisfare i nostri obblighi nei confronti del Gse e rimaniamo fortemente impegnati nello sviluppo delle rinnovabili».

L’ad di Met Energia Italia sottolinea anche piani di crescita ulteriori nel Paese: «L’Italia rimane per il gruppo un mercato chiave, innanzitutto per dimensione e Pil nazionale. Stiamo elaborando un piano a lungo termine per raddoppiare nei prossimi anni i quantitativi forniti ai nostri clienti di gas ed energia, dai 13 TWh complessivi di oggi. Vogliamo inoltre raddoppiare i nostri attuali 100mila punti di consegna, per 65mila clienti, con l’obiettivo di raggiungere almeno i 200mila tra cinque anni. Met vuole offrire al mercato capacità finanziaria e flessibilità gestionale operativa, due caratteristiche difficili da tenere insieme».

L’azienda ha anche promosso la nascita di Make Energy Together, una delle prime comunità energetiche rinnovabili (Cer) di scala nazionale, che oggi raccoglie 8mila clienti, con il supporto di Met Italia Energy Solutions, la propria Esco (energy service society) che si occupa di efficientamento energetico e sostegno a imprese e, appunto, Cer. «Siamo molto attivi in questo ambito, è tuttavia un business di lungo termine, che al momento va a rilento: per le Cer la parte burocratica e amministrativa è notevole, andrebbe forse snellita in modo da facilitare ai clienti finali il beneficio che il meccanismo prevede», conclude Rebuzzini.

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