Storie Web venerdì, Novembre 6

Si stringe sul 13esimo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. Intervenuto al question time al Senato, e rispondendo a un’interrogazione sugli aiuti militari a Kiev, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato che il pacchetto è stato predisposto e potrebbe essere discusso dal Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, la prossima settimana. L’audizione, ha fatto sapere Montecitorio, sarà martedì 10 novembre alle 15. Il pacchetto dovrebbe essere approvato dopo che Crosetto avrà informato il Copasir.

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«Noi rispetteremo i patti che abbiamo preso con i nostri alleati europei, Nato e con l’Ucraina, e anche quest’anno è stato predisposto il pacchetto e penso sarà discusso al Copasir la prossima settimana», ha affermato il ministro. «Nonostante tutto abbiamo predisposto questo tredicesimo pacchetto, mantenendo un impegno che ci eravamo presi in Aula e come Governo. E continueremo a mantenerlo», ha aggiunto Crosetto, spiegando che i tempi di preparazione sono legati al cambiamento delle esigenze militari ucraine e alla difficoltà di reperire i materiali richiesti. «Sono cambiate le minacce, anche le cose che servono per fermarle», ha sottolineato il ministro.

Crosetto: chi pensa che disimpegno Italia farebbe finire la guerra sbaglia

Crosetto ha lanciato un messaggio chiaro: «Coloro che pensano che un disimpegno dell’Italia in qualche modo potrebbe far finire la guerra, non capiscono che tutte le altre nazioni continuerebbero a mantenere la parola e continuerebbero aiutare e – inoltre – che la possibilità di conquistare l’Ucraina aumenterebbe la volontà russa di proseguire la guerra: è un ragionamento abbastanza semplice che ancora oggi condivido e condividiamo». Il responsabile della Difesa ha spiegato che «questo pacchetto è stato predisposto perché è cambiata profondamente la situazione sul terreno dell’Ucraina, che fino a poco tempo fa riusciva a fermare il 90% degli attacchi mentre adesso ne ferma il 10%, perché si è evoluta in modo esponenziale la tecnologia russa e la velocità dei nuovi shaed rende difficile spesso impossibile fermarli. Quindi è cambiata anche la richiesta dell’Ucraina». Crosetto ha anche detto che Kiev chiede «delle cose che non sono disponibili, per cui si è ridotta l’intensità dei pacchetti proprio perché, passando il tempo e avendo mandato aiuti, le cose che servivano realmente non c’erano più e sono state difficili da mandare».

«Proporrò inoltre la possibilità di prolungare il meccanismo del decreto» anche per il prossimo anno, «che è stato scelto non dal governo Meloni». «C’è gente che pare esserselo dimenticato, il meccanismo è stato scelto e votato dal governo Draghi e praticamente da tutti i partiti dell’attuale minoranza e della maggioranza. Poi con i tempi si sono evolute le posizioni», ma «se era giusto allora diventa difficile spiegare perché è ingiusto adesso. Per quanto mi riguarda il governo manterrà la linea che ha seguito in questi 4 anni», ha concluso il ministro.

Nel pacchetto potrebbero entrare missili intercettori Aster

Sebbene i contenuti rimangano riservati, secondo fonti informate consultate dall’agenzia Reuters il pacchetto potrebbe includere missili intercettori Aster destinati al sistema di difesa aerea franco-italiano SAMP/T. Kiev ha ripetutamente chiesto maggiori capacità di difesa aerea per contrastare gli attacchi russi con missili e droni contro le città e le infrastrutture critiche.

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