Storie Web venerdì, Novembre 6

Un deputato leghista, politico di professione, alla guida dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, l’Authority che vigila sugli appalti pubblici e che in passato ha espresso critiche e rilievi procedurali sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, progetto “cavallo di battaglia” del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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L’avvio della procedura di nomina del presidente e dei componenti dell’Anac

Il Consiglio dei ministri che si è svolto giovedì 5 novembre a Palazzo Chigi non ha solo deciso di far slittare il via libera al nuovo decreto bollette. «Il Consiglio dei ministri – si legge nella nota pubblicata da palazzo Chigi al termine del vertice -, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, ha deliberato l’avvio della procedura per la nomina del dottor Trifone Altieria Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e del generale di divisione Ivano Maccani, del dottor Eugenio Rubolino, dell’avvocato Carmela Margherita Rodà e della professoressa avvocato Maria Rosaria Maugeri a componenti della medesima Autorità». «L’avvio della procedura di nomina del Presidente – si legge ancora nel documento – è proposto di concerto con il Ministro della giustizia Carlo Nordio e con il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi». Il presidente uscente Giuseppe Busia resta in carica fino alla formalizzazione della nomina. La proposta passerà al Parlamento per il parere obbligatorio da parte delle competenti commissioni parlamentari, e tornerà poi in Cdm prima della formalizzazione finale della nomina con il Decreto del presidente della Repubblica.

L’affondo del Pd: «Istituzione di garanzia piegata alle logiche di appartenenza politica»

Con Altieri, detto “Nuccio”, Salvini incassa due nomine importanti insieme a quello di Giulio Centemero alla Consob. «Oltre la lottizzazione. Ma molto oltre. Che vergogna», è stato il commento su X del leader di Azione, Carlo Calenda. Con una «scelta irresponsabile e gravissima» il governo «piega un’istituzione di garanzia come l’Anac alle logiche di appartenenza politica», l’affondo del Pd su Altieri, già responsabile del dipartimento Difesa della Lega e dalla primavera nel cda di Leonardo.

Il percorso politico di Altieri

Nato a Conversano (Bari) il 27 settembre 1975, giornalista pubblicista con laurea in Scienze politiche, Altieri è noto per la sua attività politica nel centrodestra e per gli incarichi ricoperti in società pubbliche e partecipate dallo Stato. Dal 2000 al 2006 è stato capo ufficio stampa del sottosegretario alla Difesa.

Politico di professione. Esponente di Forza Italia, dal 2004 al 2009 è stato Consigliere provinciale a Bari, mentre dal 2009 al 2014 ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente della Provincia di Bari. Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera, nella circoscrizione Puglia, nelle liste del Popolo della Libertà, risultando il secondo dei non eletti. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia. Il 26 settembre 2014, in seguito alle dimissioni di Antonio Leone (eletto componente del Csm), diviene deputato. Il 30 maggio 2015, in disaccordo con le scelte politiche di Silvio Berlusconi, abbandona Forza Italia per aderire a Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Il 19 novembre 2015 passa al Gruppo misto, aderendo alla componente dei Conservatori e Riformisti. L’8 novembre 2017 abbandona Direzione Italia e passa a Noi con Salvini, movimento politico legato alla Lega Nord presente nel mezzogiorno d’Italia.

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