In ogni caso, il taglio sarebbe limitato al 2027, in attesa di capire poi come renderlo strutturale. Questo meccanismo non sarebbe nuovo, perché la stessa procedura in due tempi era stata usata a inizio legislatura per avviare l’Irpef a tre aliquote. Ma proprio qui c’è la differenza cruciale con la situazione di oggi: perché il compito di rendere strutturale la nuova struttura dell’imposta sui redditi toccherebbe al prossimo Governo.
Intorno a questo snodo si gioca l’ultima partita di una manovra che nella giornata di martedì 27 ottobre sembra aver fatto parecchi passi in avanti nel confronto con la Commissione europea sulle modalità di utilizzo della clausola di salvaguardia per l’energia.
Sul punto, dopo giorni ricchi di telefonate e negoziati informali con Bruxelles, il Governo avrebbe preparato un pacchetto che carica sul deficit in deroga ai vincoli Ue una quota non marginale di spese “compatibili” ma già previste nei tendenziali di finanza pubblica. La mossa permetterebbe di replicare il gioco di sponda già realizzato lo scorso anno, per oltre 5 miliardi, con la rimodulazione straordinaria del Pnrr. In questo caso il deficit in deroga finirebbe per coprire interventi oggi a carico del bilancio domestico, liberando di conseguenza margini per altre misure.
Le misure per i giovani
Senza cambiare l’estensione complessiva dei confini della manovra, e senza necessità di un acrobatico (e di fatto impossibile) scostamento-bis, la legge di bilancio potrebbe così irrobustire un po’ alcune delle voci presenti nel menù elaborato in queste settimane. In lizza ci sono prima di tutto le misure a favore dei giovani, a partire da un aiuto per il pagamento degli affitti da affiancare a un’estensione delle garanzie nel caso di acquisto della prima casa. Sullo stesso terreno si muove il rafforzamento delle misure fiscali per le piccole e medie imprese, e nelle tabelle potrebbe rientrare un rifinanziamento del fondo sanitario nazionale, escluso fino al vertice di lunedì sera.
«Come sempre l’obiettivo è far quadrare i conti, mantenere gli impegni presi, continuare sulle priorità che ci siamo dati in questi anni», ha spiegato la premier Meloni nel suo intervento di saluto al Forum Moneta. «Abbiamo praticamente definito i margini della clausola di salvaguardia quindi siamo soddisfatti», ha detto nella stessa sede il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti confermano l’arrivo degli sgravi fiscali per gli under 30. Il quadro, insomma, nella serata di martedì 27 ottobre era definito: con la non piccola eccezione dell’Irpef.












