Storie Web giovedì, Luglio 16

“La peste è tornata a Palermo. Ogni anno, durante questo appuntamento, abbiamo riflettuto sui problemi della nostra Città. Ma permettetemi di dire che stasera è diverso. Riemergono vecchie ferite di Palermo ma insieme alle nuove. Sono sotto gli occhi di tutti. E chiunque abbia una responsabilità – io per primo – non può girarsi dall’altra parte.

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Il nostro omaggio alla Santuzza sarebbe vuoto e insulso se davanti a lei, stasera, non ci impegnassimo tutti per una svolta. Sono ferite mortali per il corpo sociale della città”.

Lo ha detto nel suo Discorso alla città l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, presidente di Migrantes, stasera in piazza Marina, nel 402esimo Festino di Santa Rosalia, spiegando: “Penso al ritorno prepotente e asfissiante del racket. Alla trafila di intimidazioni che vogliono distogliere dal bene le brave persone. Alla violenza diffusa e senza scrupoli. Alla recrudescenza isterica e giovanilistica della mafia che ha nella sua stupidità la maggiore pericolosità.

Già la mafia è stupida e meschina, a cominciare dai suoi sedicenti vertici, come hanno dimostrato le ultime efficaci operazioni dei carabinieri e delle forze di polizia”.

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