Depositi di petrolio sono stati colpiti da droni ucraini e incendiati in Russia, a Tver, capoluogo dell’omonima oblast, e nella regione di Stavropol, ed entrambe le regioni sarebbero rimaste ora senza carburante: lo scrivono i media ucraini, fra cui Unian, citando anche i governatori delle due oblast russe.
«Nella notte del 9 luglio, i residenti del territorio di Stavropol hanno segnalato delle esplosioni. Inizialmente, la rete ha riferito che il deposito petrolifero Lukoil-Yugnefteproduct di Mikhailovsk era stato attaccato e stava prendendo fuoco.
Allo stesso tempo, il governatore della regione ha scritto che a seguito del raid, è scoppiato un incendio nel territorio di un impianto industriale nella frazione di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky.
Secondo Astra , nel villaggio di Vyaznyki si trova un altro deposito di carburante. Si tratta di un grande centro logistico per la ricezione, lo stoccaggio, il trasbordo e le spedizioni all’ingrosso su piccola scala di gasolio e benzina di varie marche», scrive l’agenzia ucraina Unian, che, citando il governatore, ha detto che molti residenti vengono ora evacuati.
Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l’attacco a un «impianto industriale» non specificato in un post su Telegram.