I principali istituti economici del Paese criticano l’agenda del Governo, rimproverando mancanza di coraggio. Ancora più dura la Confindustria tedesca. In una nota diffusa ieri, il presidente Peter Leibinger parla di «bilancio misero» del primo anno di Governo: «Ciò che manca soprattutto – afferma – è una visione d’insieme per un programma di riforme». Le aziende, continua Leibinger, «sono profondamente turbate e, se investono, lo fanno principalmente all’estero. Delle riforme strutturali annunciate e urgentemente necessarie, finora non ne è stata attuata quasi nessuna. Questa esitazione rappresenta una minaccia esistenziale per la Germania come Paese industriale».
Le aspettative delle aziende si riflettono sul mercato del lavoro: ad aprile, i senza lavoro sono rimasti sopra quota tre milioni, una soglia psicologica. «Non ci sono segnali di inversione di tendenza e la ripresa resta debole», ha affermato in una nota la responsabile dell’Agenzia del lavoro, Andrea Nahles.
La coalizione perde consensi e Afd corre
Alla bocciatura di economisti e imprese, fa da eco quella altrettanto sonora dei sondaggi. La Cdu-Csu, che a febbraio del 2025 ha vinto le elezioni con il 28,5%, nelle rilevazioni più recenti è crollata fino al 22-23%. Gli alleati della Spd sono passati dal 16,4% al 12-14%.
Al contrario, Alternative für Deutschland, sotto osservazione per le presunte derive di estrema destra, vola ed è ormai stabilmente la prima forza del Paese, con il 27-28% delle intenzioni di voto, rispetto al 20,8% ottenuto a febbraio.
Con le elezioni in due Länder della ex Gemania Est, a settembre, si annuncia un terremoto politico. Nel piccolo Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Afd raccoglie un terzo delle preferenze nei sondaggi. In Sassonia-Anhalt, il partito vede addirittura il 40%. Un risultato del genere, nella ripartizione dei seggi, potrebbe consentire il controllo del Parlamento regionale e consegnare all’ultradestra il governo di un Land, scavalcando il muro tagliafuoco (Brandmauer) che l’ha finora esclusa dalle stanze del potere. L’onda d’urto manderebbe in fibrillazione Berlino.
